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La Lav ci prova con il circo Acquatico, ma…

Saltare sul treno in corsa per trarne qualche beneficio, è una tattica ormai rodata delle organizzazioni animaliste in genere. E’ arrivato il circo Acquatico a Pescara, che debutta proprio oggi. E’ stato ricevuto in Comune, la stampa ne ha parlato. E così la Lav ha subito approfittato dell’evento per tirare acqua al suo mulino. Ma è anche scivolata sulla classica buccia di banana. Ieri ha diffuso un comunicato stampa nel quale scrive testualmente: “E ‘Magnifico’ questo show lo è davvero, non solo per la sua qualità artistica, le cui rappresentazioni sono state decretate da un trionfo di afflusso di pubblico, ma anche per la scelta dei proprietari di ottenere questo successo completamente senza animali.” C’è solo un piccolo particolare: il debutto avverrà oggi. Come chiamare tutto ciò se non tentativo di strumentalizzazione? Ecco un altro passaggio della presa di posizione della Lega antivivisezione, che chiarisce bene l’obiettivo che l’ha mossa: “La scelta fatta dal circo dei Fratelli Zoppis, e l’entusiasmo con cui lo show è stato accolto dal pubblico, sono una chiara dimostrazione che un circo non ha bisogno di imprigionare, addestrare e fare esibire degli animali per avere spettacoli di successo. Al contrario, sono la storia, le scenografie, le coreografie e la straordinaria bravura degli artisti umani a portare al successo lo spettacolo”.
Ma la risposta del circo Acquatico non si è fatta attendere, ed ecco il comunicato congiunto diffuso, che porta la firma anche del presidente dell’Ente Nazionale Circhi, Antonio Buccioni:

Il sindaco di Pescara con gli artisti dell'Acquatico


“In riferimento al comunicato stampa della LAV relativo alla presenza del circo Acquatico nella città di Pescara (“PESCARA: LAV, MAGNIFICO SPETTACOLO SENZA ANIMALI”), si precisa quanto segue.
Ci fa molto piacere ricevere i complimenti per il nostro spettacolo che però a Pescara debutterà solo questa sera (il giorno dopo del comunicato) e ci auguriamo che se verrete a vederlo le vostre aspettative non saranno delusie. Il circo Acquatico però non accetta di farsi strumentalizzare da nessuno, nemmeno dalle organizzazioni animaliste. Il nostro spettacolo non si pone in alternativa e tanto meno in concorrenza con i circhi con animali, che in Italia rappresentano il 99,9% dei complessi in attività e che hanno la nostra piena condivisione e solidarietà. In Italia, dove la tradizione del circo classico è radicata, autorevole e rappresentata da complessi e artisti che sono prime stelle a livello internazionale (si pensi solo al Clown d’Oro ottenuto dall’ammaestratore in dolcezza Flavio Togni all’ultima edizione del Festival di Monte Carlo), gli spettacoli con animali, nel rispetto delle normative vigenti, è giusto che continuino ad esistere ed anzi le organizzazioni animaliste farebbero bene a deporre le armi e ad avviare un confronto sereno per il bene degli animali. Un esempio recente in tal senso l’ha dato Monica Cirinnà, in passato responsabile dell’ufficio per la tutela degli animali al Comune di Roma, con i sindaci Rutelli e Veltroni. Ci auguriamo che sia questa la linea prevalente nel mondo animalista e non le condanne e le demonizzazioni.
Il circo Acquatico ha scelto la strada di non utilizzare gli animali, senza con ciò esprimere alcun giudizio di valore sugli spettacoli con animali, ma solo per seguire una esperienza artistica nuova e diversa, che in Italia deve poter convivere al fianco dei circhi con animali”. Ne dà notizia anche l’Agenzia Parlamentare.

Short URL: https://www.circo.it/?p=6778

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