di Alessandro Serena
Uno degli artisti che maggiormente ha rappresentato questo spirito di festa popolare e che ha avuto un esito di dimensioni inaspettate Γ¨ stato il clown cileno Pastelito, in patria una vera e propria star anche grazie alle numerose partecipazioni televisive. Ma non si tratta di un fenomeno scaturito dal piccolo schermo, anzi nelle vene di questo artista scorre il sangue di generazioni di clown musicali popolari ibero-americani.
Il direttore artistico Genis Matabosch Γ¨ una persona di palato fine ed elegante ed Γ¨ colui che ha fatto conoscere in Spagna la raffinata poesia comica di David Larible. Ma bene ha fatto a dare il giusto spazio a questo clown, espressione pura delle origini della figura del saltimbanco da fiera. Per altro Pastelito (allβanagrafe Augustin Oscar Maluenda Rios) canta ottimamente, suona bene sei strumenti e il suo numero, pur senza nessuna pretesa drammaturgica, mostra nellβapparente caos, unβottima sapienza di montaggio. Il passaggio finale come βuomo orchestraβ nel quale suona due trombe, seguito da una serie di flic flac a due o a una mano e salto mortale in piroletta lascia lo spettatore in visibilio. A lui Γ¨ andato il premio della critica.
Oro al giocoliere cinese Kai Cao, della China National Acrobatic Troupe di Pechino, ensemble giΓ dotato di ricco palmares (fra cui emerge il doppio Oro di Monte Carlo e Parigi) per la troupe di ballerine con diabolo. Lβartista presenta tecniche di giocoleria verso lβalto e di bouncing mescolate con veloci passi di tip tap, pur senza scimmiottare stili occidentali. La perfezione e la rapiditΓ di esecuzione sono gli ingredienti vincenti di questo artista.
Terzo Oro ex aequo a la troupe di giocolieri di diabolo della Flag Circus, con una peculiare variante dei numeri corali che hanno reso celebre la tradizione cinese. In questo caso si trattava piuttosto di ottimi solisti che si alternavano al centro della pista. Particolare la messa in scena con la colonna sonora di Singing in the rain, oltre a Go West dei Village People.
Argento per il trio di brasiliani Olimpo Brothers che ha proposto un numero di equilibrismo e pose statuarie. Pur diversi nelle caratteristiche fisiche, con un porteur piazzato e due agili piΓΉ esili, e anche in assenza di un coefficiente di difficoltΓ rilevante, le routine presentate erano originali ed efficaci e hanno convinto giuria e spettatori, che hanno accolto la performance in maniera esaltante.
Sul secondo gradino del podio anche la raffinata esibizione di Tatiana Ozhiganova, unβartista che suona la concertina mentre si esibisce alle cinghie aeree. Il contrasto fra la durezza delle figure ginniche e la delicatezza della performance dona al numero unβaura poetica anche se risultava di meno che nella grande cupola del Bolchoj Circus di Mosca, dal quale proviene.
Bronzo per la giovane contorsionista americana Jordan Mc Knight, di appena 16 anni, dotata di una grande flessibilitΓ sia nella spina dorsale che nelle articolazioni. La graziosa, semplice ma azzeccatissima coreografia di Jasmine George-Straga, la rende un modello unico, una figura inedita a metΓ strada fra i dislocatori maschi stile Muktar Gussengagev e la leggendaria, elegante e indimenticata Fatima Zohra.
Terzo posto anche per la Yunnan Acrobatic Troupe in gara con due numeri, entrambi delle combinazioni di discipline presentate da formazioni numerose. La performance premiata era quella al trampolino elastico con ai quattro lati delle pertiche che permettevano di mostrare un repertorio non fortissimo ma di certo ben originale. Con musiche e stile hip hop lontani dalle proprie origini ma molto apprezzati dal pubblico.
Premio dellβimmagine alla giovane contorsionista cilena Catalina Palma con un classico ed efficace numero di verticalismo e contorsioni.
Fuori dal podio ma molto apprezzato il quartetto di giocolieri Empress di Ruslan Ganeev, in rappresentanza del Circo Nikulin, una fra le creazioni piΓΉ βrotondeβ dove la personalitΓ del regista emerge maggiormente, in questo caso stravagante ma assai piacevole con bizzarri costumi scozzesi e un lungo vestito pieno di rose per la affascinante bionda del gruppo. Anche la concezione degli attrezzi Γ¨ notevole con tre pertiche per ciascuno dei ragazzi e una altalena per la loro βimperatriceβ. CiΓ² permetteva di presentare delle routine di passing notevolmente complesse, anche se non sempre precise. Anche fuori dal podio il Duo Shadows che presentava esercizi di mano a mano di buona precisione con uno stile innovativo.
Questi i numeri che hanno conquistato piΓΉ attenzioni, ma il cast era davvero nutrito e prelibato e di certo i numerosi operatori europei hanno potuto trovare numeri interessanti per i futuri contratti. Il festival Γ¨ inoltre diventato un punto di incontro non indifferente con prestigiosi nomi intervenuti anche solo per assistere alla finale (come David Larible o Edgard Zapachny). Peccato che non vi siano stati artisti italiani, cβΓ¨ da sperare che in futuro si possano proporre artisti che abbiano montato dei numeri appositamente.
Anche perchΓ© il Festival ha un vero e proprio demiurgo, Genis Matabosch, ideatore o direttore artistico di numerose manifestazioni di successo in tutta Spagna (Euroclown, Festival de Palassos, Festival di Albacete, etc.), critico attento, storico scrupoloso. Nessun altro festival di circo al mondo conosce una simbiosi tale con il proprio ideatore, che Γ¨ direttore artistico, architetto, persino presentatore, conosce personalmente ogni singolo membro della giuria. E cβΓ¨ da dire che gli spettacoli scorrono in maniera perfetta con nessuna pausa fra un numero e lβaltro e presentazioni sempre calcolate al secondo ma che appaiono naturali mentre sono studiate nei minimi particolari anche gestuali.
Certo Matabosch ha costruito unβequipe di professionisti appassionati che lo aiutano nel difficile compito. Come, solo per citarne alcuni, il coordinatore Joan Mompart, i responsabili della giuria Gari Munoz e Ramon Bech (cofondatore della Circus Arts Foundation) e per quanto riguarda lo spettacolo il direttore dβorchestra Carmino DβAngelo e il direttore tecnico Patrick Rossel (capace di tanti piccoli espedienti per riuscire a montare, smontare e spostare gli attrezzi in modo quasi invisibile).
Una delle magie piΓΉ grandi Γ¨ la quadratura economica. In tempo di crisi e di difficoltΓ degli enti pubblici, il Festival di Albacete ha un bilancio in cui il 70% delle entrate Γ¨ rappresentato dagli incassi, in particolare dalla vendita dei biglietti. Come diceva spesso Matabosch allβinizio dello spettacolo: βIl festival Γ¨ del pubblicoβ, e fin quando manterrΓ questo spirito di festa popolare si puΓ² stare sicuri che continuerΓ ad avere questo successo.
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