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Se ne va un gigante del Circo, si è spento Orlando Orfei

In questa foto Orlando Orfei è insieme a Enis Togni, Leandro Errani, Claudio Carbonari e Antonio Buccioni

In questa foto Orlando Orfei è insieme a Enis Togni, Leandro Errani, Claudio Carbonari e Antonio Buccioni

Stava male da una quindicina di giorni, un vecchio leone, acciaccato dagli anni ma sempre fiero. E a ben donde, visto che è stato uno dei massimi protagonisti del circo italiano del secolo scorso. Un eroe dei due mondi, dato che da circa mezzo secolo si era trasferito in Brasile, dove, ovviamente, era diventato un personaggio di caratura nazionale anche lì.
Artista e direttore di circo italiano nato a Riva del Garda l’8 luglio del 1920. Figlio di Paolino Orfei ed Ersilia Rizzoli, a lui in primo luogo sono dovuti la fama ed il successo del nome Orfei. Sin da giovane Orlando è dotato di un’enorme comunicativa che gli serve in pista e fuori, nel contatto con le istituzioni. Dopo la seconda guerra mondiale, inizia la propria carriera di direttore di circo cucendo assieme brandelli dei teloni cerati di mezzi belligeranti americani. Dopo i primi timidi successi acquista un piccolo vero tendone e debutta a Modena con il nome Circo Nazionale Orfei dei fratelli Orlando e Paride. La crescita del complesso è inarrestabile e con essa l’ingaggio di buoni artisti e l’acquisto di sempre nuovi animali.
La celebre copertina della Domenica del Corriere che ritrae Orlando Orfei con Papa Giovanni XXIII

La celebre copertina della Domenica del Corriere che ritrae Orlando Orfei con Papa Giovanni XXIII

Attorno alla metà degli anni ‘50 inizia la sua carriera di ammaestratore di belve che lo renderà celeberrimo, segnalandolo per l’uso dello stile “in dolcezza” e per il suo innato carisma di uomo di spettacolo. Prende parte a numerosi film ed è ospite delle prime importanti trasmissioni televisive. Ormai famosissimo, imposta il proprio spettacolo in maniera insolita per il tempo con molte concessioni alla grande rivista: fontane danzanti, parate, coreografie. Nel 1964 inizia a presentare un numero di iene ammaestrate che gli dona una rinnovata notorietà. Viene nominato presidente dell’Ente Nazionale Circhi e riesce a sensibilizzare la classe politica del tempo. Nel 1968 si trasferisce in Brasile dove fonda con i propri figli Alberto, Viviana, Mario e Maurizia, il Circo Nazionale Italiano e dove gestisce un grande parco di divertimenti.
Nel 1978 fa una breve rentrée come ammaestratore nel Circo del nipote Nando Orfei.
Orlando Orfei in gabbia

Orlando Orfei in gabbia

Un paio d’anni fa un dispaccio Ansa aveva dato notizia (subito smentita) di un suo disagio. L’attenzione che era nata attorno a questa errata news aveva paradossalmente fatto capire come e quanto il suo ricordo fosse ancora vivo nel cuore di tutti gli italiani.
Il presidente dell’Ente Nazionale Circhi, Antonio Buccioni, il presidente onorario Egidio Palmiri, il consiglio direttivo, gli associati dell’Ente Nazionale Circhi, la redazione e i collaboratori della rivista Circo e di Circo.it ne piangono la scomparsa e porgono le condoglianze ai familiari e alle persone care.

Alessandro Serena

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