La denuncia del presidente Enc, Antonio Buccioni, che ieri ha occupato la prima pagina del Giornale d’Italia, sta producendo un acceso dibattito.
Oggi non solo lo stesso quotidiano diretto da Francesco Storace Γ¨ tornato sull’argomento, ma anche Repubblica cavalca il tema aprendo una finestra con un articolo dal titolo Milano, teatri in rivolta per il Cirque du Soleil a Expo: “Per noi invece non ci sono soldi”.

Passiamo a Repubblica: “Roberto Bolle lβha detto e ripetuto: Γ¨ assurdo dare il palcoscenico di Expo al Cirque du Soleil quando siamo la cittΓ della Scala e del Piccolo nel Paese dellβopera lirica e di Arlecchino. Quella dellβΓ©toile che si Γ¨ offerta di ballare in Duomo, ma nessuno ha chiamato non Γ¨ una voce isolata”, Γ¨ l’incipit dell’articolo a firma Sara Chiappori.
“In rete circola un appello lanciato dal regista Piero Maccarinelli, che chiede al ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, di intervenire per non buttare via lβoccasione di mostrare ai milioni di visitatori attesi per Expo il valore della nostra produzione artistica: in un paio di settimane ha raccolto circa 700 firme da tutta Italia. Per fare marcia indietro forse Γ¨ tardi, ma la questione Γ¨ aperta. Anche perchΓ© il megashow Alla vita! commissionato alla multinazionale canadese dellβentertainment per lβOpen Air Theatre da 12.000 posti (4.500 seduti, 7.500 in piedi) allestito fra i padiglioni di Rho-Pero costerΓ 8 milioni 415mila euro”. Che prosegue: “Da Expo spa fanno sapere che quei soldi li vale tutti: sarΓ unβesclusiva per Milano non ripetibile altrove, il cast avrΓ una quota consistente di artisti italiani e con gli incassi (costo dei biglietti non ancora definito ma βpoliticoβ, sui 35 euro, e repliche dal 6 maggio al 23 agosto) si andrΓ in pareggio. PuΓ² darsi. Ma resta una cifra considerevole, soprattutto a fronte della crisi del sistema produttivo nel nostro Paese. Β«Siamo al paradosso β dice Sergio Escobar, direttore del Piccolo β i nostri teatri sono a rischio per cifre ben inferiori. Niente contro il Cirque du Soleil, ma mi meraviglia che si punti solo su questo. Ho visto tante Expo nella mia vita: in tutte si dava spazio alla componente internazionale, ma sempre valorizzando la cultura del Paese ospitante. Ci daremo da fare con βExpo in cittΓ β, dimostrando quanto siamo bravi anche senza un soldoΒ».
Repubblica riporta anche un significativo commento di Elio De Capitani: “l 2015 sarΓ un anno cruciale, con lβapplicazione dei nuovi criteri di erogazione dei fondi del Fus (il Fondo unico per lo spettacolo). Fa impressione pensare che gli otto milioni e passa al Cirque du Soleil equivalgono a quasi otto anni di convenzioni che sostengono piΓΉ di 20 teatri a Milano”.
