di Giancarlo Perego (*)

Tra città e gente dello spettacolo viaggiante deve rinascere un’amicizia che arricchisce entrambi: le piazze della città possono ritrovare il senso dell’incontro e della festa; lo spettacolo viaggiante un palcoscenico popolare per il proprio lavoro artistico. Il Santo Padre non ha mancato di ricordare i problemi che oggi rendono più difficile la vita di chi viaggia per amore della propria arte (l’istruzione dei figli, i permessi per gli spettacoli, la fatica di assumere lavoratori stranieri, …), auspicando che le amministrazioni pubbliche riconoscano la funzione sociale e culturale dello spettacolo viaggiante. Anche tra Chiesa – “essa stessa pellegrina” ha ricordato Benedetto XVI – e le famiglie dello spettacolo viaggiante deve crescere un’alleanza educativa. Le comunità parrocchiali non possono sentire come estranee alla propria cura le persone che anche occasionalmente arrivano nelle piazze per dare colore e calore soprattutto alle tradizionali feste popolari. Nelle famiglie dello spettacolo viaggiante le parrocchie possono ritrovare dei collaboratori per riscoprire il senso della festa insieme.
Il pellegrinaggio e l’udienza del Papa hanno dato vita nelle vie e nelle piazze di Roma a una festa popolare che le famiglie dello spettacolo viaggiante non dimenticheranno facilmente. È stata una festa che ha testimoniato il valore di gesti e incontri che nell’Anno della fede possono aiutare tutti nella Chiesa a sentirsi responsabili della “nuova evangelizzazione”.
(*) direttore generale Fondazione Migrantes
Pubblicato dalla Agenzia SIR
