Il Tirreno ha pubblicato due articoli nei quali si riportano gli interventi della Lav, che sta “martellando” l’amministrazione comunale per ottenere il divieto ai circhi con animali, e la presa di posizione di due esponenti politici: Lav contro il Comune per i circhi e Circhi, niente ordinanza: «Qui non si fanno scelte». Il presidente dell’Ente Nazionale Circhi, Antonio Buccioni, ha inviato al Tirreno il comunicato che segue e che oggi è stato pubblicato a pagina 7 della edizione di Grosseto col titolo: “Il Comune non può vietare il circo. Il presidente dell’Ente Nazionale Circhi alla Lav: non bastano le vostre pressioni, c’è una legge nazionale che ci tutela”

Cento, ma nemmeno duecento o cinquecento cittadini, hanno il diritto di imporre agli altri 82 mila e più, una ideologia fanatica che non esprime certo la maggioranza né del comune sentire dei grossetani e né, tantomeno, della maggioranza degli italiani.
E’ davvero pericoloso che qualcuno pensi di dettare legge con il metodo della pressione, che rasenta la volontà di sopraffazione, perché questo si che significherebbe farsi beffe del sistema democratico.
Sorvoliamo sulle denunce che piovono sui circhi ma che poi vanno provate nei Tribunali. L’American Circus vanta un ammaestratore che porta il nome di Flavio Togni, il quale ha vinto tre Clown d’Argento e un Clown d’Oro al Festival Internazionale del Circo di Montecarlo per i suoi numeri con gli animali, frutto di un lungo e attento ammaestramento in dolcezza.

Ma quella sentenza fa chiarezza anche sul ruolo delle associazioni animaliste. In corso di giudizio la LAV è infatti intervenuta ad opponendum, eccependo l’inammissibilità del ricorso, in quanto lo stesso non le era stato notificato quale soggetto controinteressato. Il TAR dell’Emilia Romagna ha invece ritenuto ammissibile il ricorso presentato dal circo Moira Orfei, anche in forza della seguente valutazione: “…non risulta certamente sufficiente, di per sé, la mera qualificazione di associazione che, come altre presenti sul territorio nazionale, tutela in via generale le specie animali, per assumere la veste di soggetto controinteressato in senso sostanziale nel giudizio proposto avverso tale divieto”. Ognuno al proprio posto e tutti rispettosi della Legge, insomma.
Antonio Buccioni, presidente Ente Nazionale Circhi
