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Il circo come la vita

“Ho trentanni e sono nata a Torino, ora a Fossano, in provincia di Cuneo”. Naike Solimeno si è diplomata al liceo artistico e di professione fa la pittrice-ritrattista. “L’arte è la mia passione più grande insieme ai libri, leggo tantissimo e mi diletto a scrivere, ho terminato il mio primo romanzo, liberamente ispirato ad una storia accaduta un secolo fa”. Naike Solimeno propone il racconto Il circo come la vita col quale partecipa al concorso Letteralmente Circo. “Vi propongo questo mio breve racconto, sperando possa catapultarvi in un’atmosfera sospesa a metà tra sogno e realtà. Il tema che avete proposto è quello del circo e questa è un’altra mia passione, seguo soprattutto il Cirque du Soleil, ma ogni circo più o meno famoso è per me incanto e professionalità portate all’onirico, al favolistico. Pura magia!”

Il circo come la vita

Oh chi si vede finalmente!

Cercavi me? Mi hai trovato, no?

Ti vedo esitante, confuso ti starai chiedendo come sei giunto fin qui e perché . . . voglio rassicurarti, guarda il tendone in cui siamo. . . hai visto che colori brillanti, che vivacità?

Un posto del genere non può certo essere spiacevole vero?

Vieni dammi la mano, se mi segui sarai sempre nel posto giusto, al sicuro.

Senti? Oh senti?? Avviciniamoci un po’ e seguiamo questa melodia. . . ora è più percepibile, quasi ipnotica trovi anche tu?

Ah, che musica incantevole. . . ricorda balocchi d’infanzia e bottoncini, carillon e perline colorate… mentre cerchi di capire da dove giunga, ti vorrei far notare una cosa. . . una persona più che altro. . . voglio vedere il tuo naso che punta all’insù come la freccia di un centauro e poi captare il momento esatto in cui i tratti del tuo viso si contorceranno per lo stupore. . . ecco, sono riuscito a non perdermelo. . sei estasiato vero?

C’è una donna lassù. . . una figurina piccola vista da qui. . . con il suo costumino bianco e luccicante…

che fa?

Te lo spiego io. . . cammina lentamente, un passo alla volta, senza tentennamenti. . su una fune di dimensioni ridicole. . . vedi come avanza a testa alta? Come non si permette di guardare in giù? Lei è l’EQUILIBRIO. . . non ammette distrazioni, insicurezze, riposo. . basta un solo minuscolo attimo, un istante che il tuo cervello nemmeno riuscirebbe a registrare, per far si che metta un piede in fallo e prima di precipitare, oscilli in modo spaventoso. . . eppure non succede. . . perché costei persevera e ha ben in mente dove vuole arrivare. . . ha già l’idea del suo scopo e continua imperterrita, non si lascerà irretire da qualcosa che la distolga dal suo obiettivo. . . che grande forza interiore vero?

Però adesso spostiamoci perché voglio farti conoscere qualcun altro. . . bada che sono tutte anime degne e ti sto facendo un regalo che non comprenderai mai del tutto, perché permeato di sogno, di sospensione nel tempo, di bizzarria. . . dai, ora fa come ti dico. . sposta lo sguardo davanti a te. . no,
perdonami, più precisamente sopra di te, si di nuovo. . . che vedi? Mani? esatto!!

E le mani sono attaccate ad un corpo spero. . sì? Allora sai in presenza di chi sei? Soffermati a lungo, fai dondolare lo sguardo seguendo il suo oscillare instancabile. . come?

Oh si, non fare quella faccia, forse non lo sai ma la tua bocca sta disegnando una O perfetta, sapessi che smorfia è padrona del tuo viso!!Dicevamo. . . lui è il trapezista. . . . hai visto con quanta fiducia si lancia nel vuoto, affidandosi solo alle mani dell’altro? Tu ne saresti capace?

Non essere sciocco, non intendo capace di compiere le stesse evoluzioni, parlo della fiducia nelle cose e nelle persone ce l’hai? . . quell’attimo meraviglioso e terrificante in cui annulli ogni tuo impulso, ogni tua idea, per esser preso, si spera per te, tra le mani di qualcun altro? Si?

Ne sei davvero certo? Ti affidi ciecamente a chiunque non sia. . . tu? Conosci il suo volto? Guardalo perché lui è la FEDE. .

lo sapevi che il dubbio o la fiducia nel prossimo o in un concetto, un’idea sono speculari ai dubbi e alla fiducia che provi verso te stesso?

Vedo che fai un sorriso poco convinto, bene, cambieremo discorso. . . senti la risata? Si proprio dietro quel tendone rosso. . dai sbircia, forza, non vorrai mica stare con l’orecchio teso senza conoscerne la provenienza vero?

Come ti sembra, una risata di scherno? Di gioia? Di stupidità?? Perché non cerchi di sapere a chi appartiene; vuoi? Perfetto. . . basterà solo un’occhiata per risolvere il mistero. . . l’hai fatto? E chi è? Un ometto con il panciotto senza un bottone dici? Lo so. . .

Beh non startene qui impalato, continua a guardare!Ha un naso buffo, so anche questo, fa parte del suo personaggio. . non c’è bisogno che me lo indichi così concitato!!

Io lo conosco bene. . . forse però sono stato troppo severo. . non sarebbe possibile incontrarlo senza provare meraviglia. . . e allora, sì, aspetta che non ti. . . oh! Ecco dove sei!!

Posso prenderti in braccio? Sei molto più leggero e carino di prima lo sai? !? E morbido anche. . . vuoi toccare il clown?Non è ancora possibile,forse più tardi. . ma sento che ridi!!!Hai riso finalmente!!

Un gorgoglio secco, spontaneo, irrefrenabile. . . guardalo bene quest’uomo. . . vedi quanto trucco ha addosso? Riusciresti a capire se ride anche lui o se è un trucco pure quello?

Qualcuno secondo te, si preoccupa di saper qualcosa su di lui?

Ma poi, il pancione è proprio il suo?? Non ne sarei così certo, mi sembra piuttosto agile nella sua goffaggine per pesare realmente così tanto!

Stiamo per andare altrove quindi guardalo bene un’ultima volta. . . perché costui ha una missione importantissima. . . nessuno si preoccupa per lui eppure lui si preoccupa di continuo di portare il sorriso alle persone. . . di ogni età sesso e ruolo. . porta quelle scintille a volte durature, a volte più brevi di un fugace pensiero, appartenenti ad un mondo surreale, magico. . . mi stai ascoltando?

No, vedo che ti piace scalciare, mentre allunghi le manine paffute verso di lui, . . . adesso torni giù, perché stai tornando pesante e spigoloso, scusa se mi permetto. . salutalo, saluta ciò che è stupore, sorpresa, poesia. . .

Intanto ti instrado verso quello che ti strapperà dell’ammirazione invidiosa lo sento. . . senti la frusta?

Sciaff! Sciaff. . . !!!Eccoti alla stessa mia altezza, cominciavo a stufarmi di aspettare. . . vieni, presto non c’è tempo!

Attento però potresti spaventarti!Cosa sentono le mie orecchie, non ti spaventi per nulla?!!

Nemmeno per il re della foresta? nemmeno dopo la mia spintarella, per farti vedere meglio?

Ah, adesso indietreggi con gli occhi sbarrati in un misto di paura ed eccitazione vero? Che cosa fa quell’uomo? è pazzo? Potrebbe anche darsi ma non è quello che ci deve interessare adesso. . . lo vedi il leone accanto? ne vedi la possenza, l’eleganza e la maestosità? ?

Ti chiedi come faccia quel tipo vestito di rosso e bianco a comandarlo con una naturalezza che non avresti mai sospettato? Non chiederlo a me, non sono un domatore di leoni io!

Non ridi più? Beh. . io volevo solo farti capire quanto coraggio posseggano entrambi. . . quanta comunione possa esistere tra due esseri viventi appartenenti a categorie diverse. . . tu credi che non provino paura? Io penso che ce l’abbiano un po’. . . ma sono talmente uniti nella collaborazione, allo scopo di raggiungere un intento insieme, di comandarsi e ubbidirsi l’un con l’altro da superare ogni pensiero molesto. . . non è forse quello che dovremmo fare tutti?

Sto di nuovo divagando? Chiedo scusa, lanciagli un’ultima occhiata, osserva Il CORAGGIO… e spera che ti raggiungano per un piccolo attimo quella forza, quell’ardore e quella visione d’insieme così chiara e delineata, perché sarebbe un grande regalo se accadesse a te, come per tutti. . .

Non voglio più vedere gli angoli della tua bocca piegarsi all’ingiù non sto cercando di farti sentire inadeguato, tranquillizzati, voglio invece presentarti altre due meraviglie. . che dici ti interessa?

Anche perché senza di loro non possiamo andarcene. . oh!Come sei attento. . . su su , aspettami però sono io che narro vorrai mica lasciarmi indietro? Abbi pazienza con me, che ho così tanto accumulo di esperienze svariate che comincio a incepparmi e rallentare. . . tu invece sei impaziente, avido di novità, così desideroso di mettere lenti colorate sempre diverse al tuo bel paio di occhi!

Ecco, ci sono. . . ? sai dirmelo? E non fissarmi con quell’aria, avanti, fai un saltino e guarda chi trovi. . .

preparati ad ammirare la perfezione dei giocolieri!

Belli vero? Dal tuo sguardo si direbbe che sei rapito. . so cosa ti attira. . . quell’intesa, passione, abilità, è così?

Loro hanno il dono di perseverare, di non sfiduciarsi quando quello in cui credono apparentemente è impreciso, erroneo, crolla. . .

Anzi, sono determinati, consci delle loro potenzialità, con le quali potrebbero arrivare ovunque sai? Piacerebbe anche a te, se. . . ma vedi, hanno due qualità che a molti risulta difficile se non impossibile raggiungere. . agiscono con sacrificio consapevole, il loro infine, è raggiungimento di ciò che hanno in mente, con caparbietà incrollabile.

Vuoi che te li presenti? Perfetto ti accontento immediatamente. . . ecco a te la VOLONTA’ e la COSTANZA.

Dentro di loro non contemplano indecisioni. Ma, ecco che non fai caso a me, tutto concentrato su loro due. . . Sei perso dietro ai loro movimenti esatti, perfetti e nemmeno mi ascolti più!No, non mi arrabbierò non per così poco, suvvia!

Perché è precisamente quello per cui ti ho portato qui. . .

non ascoltarmi troppo e tuttavia ascoltami con tutto te stesso, perché io sono la VITA e interferisco di continuo, mostrandoti l’incanto di questo mondo giocoso, faticoso, fondamentale. . hai gli occhi lucidi perché finalmente hai capito non è così?

Lascia che ti accarezzi il viso, quel viso così pieno di emozioni esaltanti e consapevoli, perché sei importante, almeno quanto loro, forse anche un pizzico in più se posso permettermi.

Siamo giunti alla fine del viaggio ma ormai conosci la strada, e so che tornerai qui tante di quelle volte e non ne avrai mai abbastanza, perché tutti loro con le particolarità, l’impegno, il miracolo di far allargare i cuori di chi ha abbastanza occhi e mente aperti per accettarlo e farne tesoro ti arricchiscono, coltivano la tua fantasia e senza di te non potrebbero esistere. . . sfila la maschera, sii

quello per cui esisti TU.

Sì, tu, tu che pensi di essere accompagnato da me e che invece forse ti accorgerai che mi accompagni. . . non aggiungerò altro, penso di aver tolto il velo che appesantiva le tue palpebre, guarda come l’incanto è presente in ogni cellula del tuo corpo adesso!

La mia missione è compiuta, non spaventarti, non saremo mai lontani io e te, non si tratta di un addio. . .

Arrivederci, ENTUSIASMO!

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