Fa un certo effetto vedere Darix Togni in azione trentacinque anni dopo che questa leggendaria personalitร del circo italiano ha abbassato il sipario sulla scena di questo mondo. Ma รจ come se Darix fosse tornato, insieme alle sue tigri, all’interno della gabbia nella quale per tanti anni si era esibito davanti al suo pubblico, nella sua Milano. Il “miracolo” รจ figlio di una storia di amicizia vera che nasce da molto lontano.
Le action figures sono “modellini in azione”, modello Big Jim insomma, riproduzioni in scala di personaggi simbolo. In America la serie ha preso avvio con il soldato Joe ed ha avuto varie versioni. Ma รจ la prima volta che questo genere di modellismo si sposa col circo.
“Darix Togni รจ stato un grande amico di mio padre”, esordisce Massimo. “Considero Darix un personaggio unico nel suo genere. In tutta la sua vita ha macinato chilometri su chilometri per portare in giro per il mondo la sua azienda ed il suo immenso carisma da vero e grande condottiero d’azienda. Un uomo che si รจ trovato a fare della strada la sua sede di lavoro. Mi รจ sembrato giusto dopo piรน di trentacinque anni dalla sua morte porgere questo umilissimo omaggio ad una grande persona ed un grande amico di mio padre”.

“Mio Padre GianAntonio Cesati, funzionario della Spi (Societร per la pubblicitร in Italia) รจ stato il referente per i circhi a Milano relativamente alla pubblicitร che dovevano attivare su quotidiani e giornali. Negli anni รจ poi per alcuni circhi รจ diventato anche l’ufficio stampa nel capoluogo lombardo, direi dai primi anni ’50 e fino a quando andรฒ in pensione, nel 1978, tanto che dopo alcuni anni Darix gli fece la proposta di diventare l’ufficio stampa interno al circo e seguirne le tourneรจ in giro per l’Italia”, racconta Massimo. L’allettante proposta perรฒ non si concretizzรฒ. Non รจ facile improvvisarsi circensi e mettersi in viaggio su una casa a quattro ruote, tanto piรน se si ha una famiglia abituata a vivere sotto a un tetto che ha sempre le stesse coordinate. “Mia madre non se la sentรฌ di avere una casa itinerante e quindi anche lui fu costretto a limitare il suo lavoro con i circhi solo nel momento in cui arrivavano a Milano”.

Che rapporto nacque fra suo padre e Darix?
Un’amicizia davvero intensa fin dai primi anni, si creรฒ fra loro un feeling che proseguรฌ nel tempo. Anche con Wioris Togni e Leonida Casartelli mio padre ebbe una bella amicizia. Non ricordo bene se l’anno prima del drammatico incidente (1978) o due anni prima, Leonida fu ospite a casa nostra la notte del 31 dicembre per festeggiare il Capodanno.

Suo padre conobbe cosรฌ da vicino anche altri artisti del circo italiano?
Con le famiglie Orfei ci fu solo un rapporto di lavoro ma non si creรฒ mai quella bella e sincera amicizia che invece fu parte integrante del rapporto con Darix e Wioris. Custodisco gelosamente un libro sulla storia del circo, che Darix regalรฒ a mio padre con una bellissima e tenera dedica”.
GianAntonio Cesati aveva una vera passione per il circo. “E’ stato sempre molto legato a quel mondo. Ricordo che mi fece conoscere anche un altro grande amico dei circhi, Saro Mazzarella”. Saro Mazzarella รจ un nome familiare anche ai lettori di Circo: Enrico Bassano gli ha dedicato un articolo ospitato sulla rivista nel 1976, “Saro Mazzarella, mezzo secolo in circo”. E chissร che il Darix Togni snodabile, ormai lanciato da Massimo Cesati nell’olimpo delle action figures, non possa andare ad aggiungersi ai modellini delle celebri serie.




