
“Le pressioni esercitate anche nelle ultime ore dalla lobby animalista hanno prodotto il disastro, per evitare il quale, da molti mesi, in tanti avevamo lavorato, in modo trasversale agli schieramenti politici”, dichiara il presidente Ente Nazionale Circhi, Antonio Buccioni. “Il primo che dovrà assumersi la responsabilità di quanto accaduto è il Ministro Franceschini, che sta decidendo di mandare a morte un intero settore, con conseguenze gravissime di vario genere (in primis di ordine occupazionale), comprese quelle di accendere uno scontro sociale foriero di ripercussioni anche in termini di sicurezza”.
“In nessuno dei principali Paesi d’Europa vige un divieto assoluto agli animali nei circhi come quello che si vorrebbe far diventare legge in Italia”, aggiunge Buccioni. “Non ci faremo espropriare dei nostri animali per regalarli ai cosiddetti Centri di recupero gestiti da organizzazioni animaliste, ci batteremo strenuamente e in ogni sede per difenderci. Non accetteremo soprusi e violenze, rifiutiamo quello che si prefigura come un atto di forza e di sterminio, visto che l’eliminazione degli animali dai circhi è un provvedimento contrario alla logica, al buon senso e alle evidenze scientifiche”
