Pubblichiamo il comunicato stampa dei legali del circo Martin. Che pone anche l’accento sul ruolo distorto delle associazioni animaliste in Italia, che hanno un chiaro interesse diretto, non solo ideologico, a promuovere azioni penali e a stimolare sequestri.

Mai era capitato di assistere ad una campagna persecutoria nei confronti di unβimpresa circense come quella messa in atto dalla βLega Antivivisezioneβ nel caso di specie. Tale campagna ha come unico scopo lβattacco al Circo Martin, agli altri addestratori coinvolti e allβattivitΓ circense in generale non certo il benessere degli animali.
Infatti, dopo il sequestro ordinato dalla magistratura di Tempio Pausania alla fine di agosto, sono stati disposti ripetuti accertamenti veterinari sugli animali con metodi invasivi e traumatici cercando di ottenere in tutti i modi riscontri oggettivi allβasserito maltrattamento: questi accertamenti reiterati stanno determinando uno stato di stress e di tensione negli animali che certamente non sarΓ privo di conseguenze per la loro salute. Va sottolineato come tali accessi finora siano sempre stati svolti senza contraddittorio tra le parti, ovvero senza che gli indagati fossero in grado nominare un loro consulente. Appare paradossale che proprio il provvedimento cautelare del sequestro voluto dalla L.A.V. e dalla Procura della Repubblica di Tempio Pausania stia determinando una condizione di effettivo maltrattamento in danno degli animali che si asserisce di voler proteggere. I cavalli sono stati sottratti al circo β quindi al loro ambiente naturale – e non possono avere contatti coi loro addestratori mentre tutti gli altri animali rimasti al circo sono stati privati delle stimolazioni della routine quotidiana del training e dellβesibizione che Γ¨ stata interdetta.
Va ricordato, anche se non dovrebbe essere necessario, che lβattivitΓ circense in Italia β ivi compreso lβaddestramento degli animali β non solo Γ¨ pienamente legittima ma riveste valore culturale e sociale come gli riconosce espressamente la legge.
Inoltre, non si puΓ² tacere della stortura dellβattuale sistema in tema di maltrattamento di animali che vede le associazioni animaliste rivestire unβinaccettabile serie di ruoli: soggetti denuncianti prima, consulenti dellβaccusa nel corso delle indagini, testimoni nella fase dibattimentale, gestori dei centri ove vengono assegnati gli animali sequestrati o confiscati, attivitΓ questβultima che prevede lβerogazione di finanziamenti statali. Pertanto, vi Γ¨ un chiaro interesse diretto, non solo ideologico, da parte delle associazioni animaliste a promuovere azioni penali e a stimolare sequestri.
I titolari del circo e gli addestratori coinvolti metteranno in atto tutte le possibili tutele giudiziali per i loro diritti violati e si riservano sin dβora azioni di natura risarcitoria nei confronti di tutti i responsabili ove gli esemplari sequestrati dovessero patire maltrattamenti di ogni sorta.
Avv. Francesco Mocellin
Avv. Valentina Nichele
Questa invece la nota dell’Ente Nazionale Circhi:
Il presidente e il consiglio direttivo dell’Ente Nazionale Circhi, interpretando i sentimenti unanimi della categoria, quand’anche ce ne fosse bisogno, riaffermano la propria solidarietΓ nei confronti del circo Martin e della famiglia Caroli, confidando che anche nei suoi lunghi tempi la giustizia faccia il giusto corso.
Riaffermano, altresΓ¬, nell’ambito delle proprie competenze, la totale disponibilitΓ a supportarli.
