
Francesco Mocellin si occupa di New Generation e in particolare di Elvis Errani che ha conquistato l’argento nella “sezione giovani” del festival di Monte Carlo. Una conferma del livello qualitativo dell’artista italiano e una riprova di quanto nel principato si tenga molto a ribadire il principio che nel circo classico la presenza degli animali rappresenta un punto di partenza imprescindibile.
Piero Messana intervista un altro protagonista di Monte Carlo, Alessio Fochesato, l’eccellenza fra gli addestratori di pappagalli del mondo circense. Ormai richiesto ovunque, Alessio svela le proprie radici e gli inizi, dall’ammirazione sconfinata per Moira Orfei ai primi successi. Oltre all’attenzione maniacale per la cura verso gli animali, non solo i propri.
Spazio quindi alle Notizie sparse dal mondo del circo, di Flavio Michi, per arrivare ad un altro artista che ha calcato la scena nel Principato di Monaco, Erik Niemen, ed anche lui parla di sé con franchezza.
Figueres, un festival da record, è invece la presentazione – firmata da Alessandro Serena – di un evento atipico, sia per il modo in cui si autosostiene e sia per essere l’unico festival al mondo che punta solo su numeri mai apparsi prima nelle piste dei circhi europei. Ma soprattutto per lo straordinario clima di entusiasmo che sprigiona durante gli spettacoli.
Silvia Tettamanti recensisce un altro festival, quello di Albacete, dove l’Italia è stata ben rappresentata. La Spagna vive un bel fermento in quanto a manifestazioni di carattere circense.
Infine, “la Compagnia Steckel Truzzi, il trapezio arriva in Italia”, di Antonio Giarola. I documenti conservati al CEDAC permettono di analizzare l’attività circense del passato, in questo caso della fine del secolo XIX. Interessante notare i principi che ritornano nelle imprese italiane anche a distanza di secoli. La capacità di attirare l’attenzione del pubblico e quella di ispirarsi ai maggiori successi dell’epoca proponendone delle variazioni. Caratteristiche che si conservano a tutt’oggi.
