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All’università di Milano si studiano saltimbanchi e Soleil

Aula gremita per assistere alle lezioni del prof. Serena

Settembre, è tempo di rientri fra i banchi di scuola per bambini e adolescenti, ma a tornare in aula ci sono anche gli universitari. Ricomincia il 26 di questo mese anche il corso di Storia dello spettacolo circense e di strada all’Università degli Studi di Milano. Interessante corso, unico nell’orizzonte universitario italiano, che sin dall’anno accademico 2005-2006 è curato dal professor Alessandro Serena all’interno del Corso di Laurea Magistrale in Scienze dello Spettacolo.
Ogni anno sono numerosi gli studenti che decidono di frequentare queste lezioni, ricche di spunti storiografici e nozionistici, ma soprattutto rese accattivanti dalle capacità affabulatorie del circense di nascita, ma “fermo” per elezione, cioè il prof. Serena, come lo definisce Paolo Bosisio nella prefazione del suo manuale di storia del circo. Ampio utilizzo di filmati per raccontare la storia di una nobile arte millenaria, così che la nozione non si limiti solo alla carta stampata. Il circo raccontato all’università infatti affascina e conquista.
Quest’anno il titolo del corso è “Dal cappello del saltimbanco ai bilanci del Cirque du Soleil”. Sì perché durante queste lezioni si toccano argomenti che vanno dalla storia più antica del circo, che narra di giullari e saltimbanchi, fino ad arrivare ai giorni nostri, parlando di nouveau cirque, ma anche di circo tradizionale e arte di strada. Basi di storia, ma anche lezioni dedicate alla conoscenza del vasto panorama di discipline che al circo si ricollegano, dal funambolismo all’acrobazia, dalla giocoleria all’ammaestramento degli animali, fino alla contaminazione più varia con danza e teatro. Quaranta ore di lezione per un’immersione a 360 gradi nel mondo del circo.
Per preparare l’esame i ragazzi si appoggiano allo studio di una serie di libri, per la maggior parte scritti o curati sempre da Serena, che oltre ad insegnare all’università si impegna a fondo nello studio e la pubblicazione di materiali sul circo. Per la prima unità didattica gli studenti devono preparare Storia del circo, Il Circo, un mondo in città e L’acrobata, quaderni di studio sull’arte circense, numero 1, il primo firmato da Serena e gli altri da lui curati, mentre per la seconda unità Luci della Giocoleria di Serena e lo storico Karl-Heinz Zieten, Il circo e la scena, curato da Serena e Gigi Cristoforetti e il secondo volume de L’acrobata, quaderni di studio sull’arte circense, in preparazione proprio in questi giorni. In aggiunta per gli studenti non frequentanti, che si perdono però l’affascinante esperienza delle lezioni frontali, Storia del Circo di Raffaele De Ritis e due volumi a scelta fra Una piccola tribù corsara di Paolo Stratta, Sospeso nel vuoto di Ruggero Leonardi e I Clown di Tristan Rémy.

Il laboratorio di acrobatica

A testimonianza del successo di queste lezioni c’è l’alto numero di studenti che decidono ogni anno di discutere la propria tesi di laurea proprio in Storia dello spettacolo circense e di strada, che effettuano lunghi stage o che trovano proprio nel mondo del circo un loro percorso professionale.
Dal 2005 ad oggi, in soli sei anni, sono quasi cinquanta le tesi discusse in questa materia. Diversi i filoni scelti: Milano e il suo rapporto con il circo, con titoli come Il Teatro di Varietà a Milano nei periodici della Belle Epoque di Stefania Bianchi e Il Circo di Moira Orfei a Milano. Quarant’anni di spettacoli e cronache di Elena Lo Muzio; il circo contemporaneo con titoli come Il Circo Contemporaneo in Italia: dalla Biennale di Venezia alla Festa del Circo di Brescia di Alessandra Borella e Arcipelago Circo Teatro. Il nouveau cirque in Italia di chi scrive; monografici di personaggi a metà fra cinema e circo come Totò e il circo di Chiara Amato e Fellini e il circo fascista di Roberto Barbieri; il circo sociale con tesi come Il circo per ragazzi in Italia, tra crescita e formazione di Francesca De Bernardi e Il circo sociale: da Miloud Oukili a Fondazione Parada di Alessandra Pennati, ma anche varie ed interessanti tesi come La partecipazione italiana al Festival Internazionale del Circo di Monte Carlo di Alessandra Dalmas e Massimo Alberini al Corriere della Sera 1950-2000. Mezzo secolo di storia critica del circo di Mara Guarnaschelli. Vasto numero di tematiche a dimostrare quanto sia ampio il panorama di applicazione del circo e quanto appeal questo riscuota fra gli studenti dell’ateneo milanese.

Da sinistra Stefano Orfei, Brigitta Boccoli, i professori Serena e Bosisio, David Larible

A rendere ancora più interessante questo corso la possibilità di assistere gratuitamente a spettacoli dal vivo dei più importanti complessi italiani, come il Darix Togni, in corrispondenza delle date delle lezioni, ma anche l’opportunità di incontrare importanti personalità di questo mondo in occasioni delle Giornate di Studio sull’Arte circense offerte come laboratorio formativo per gli studenti, ma aperte anche al pubblico, che si terranno in novembre in università.
Grande interesse e successo sempre in crescita quindi per Serena e il suo corso. A parlarne torna quasi nostalgia di scuola.
Rebecca Magosso

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