
Nella motivazione della prestigiosa Honoris Causa, l’università del Messico spiegò benissimo la caratura e la missione di Franz Czeisler: “Per i suoi più di 80 anni di traiettoria artistica, nei quali ha saputo creare spettacoli per divertire l’umanità nella maniera più sana…” Sta forse qui il filo rosso che ha legato ogni sua iniziativa, sprigionata da un uomo divertente e divertito, al punto da diventare contagioso e trasmettere buonumore a chi lo ha incontrato nel suo circo o in un festival dei tanti che lo hanno visto nel ruolo di giurato.
Tihany, mago dei maghi, sin da giovanissimo intuì la necessità proprio dell’essere umano di costruire spazi dove potere far volare la propria immaginazione ricca di valori umanistici, erigendo il circo come luogo perfetto per mantenere vivo un messaggio di felicità famigliare. La sua visione del circo non è però stata scontata e ripetitiva, ma anzi futurista e innovativa, mossa dalla ferma convinzione che l’arte del circo è una professione alla pari delle altre dello spettacolo dal vivo, tanto da meritare di essere studiata in un contesto accademico ed universitario. In questo senso stato Tihany è stato un esempio per tanti giovani, oltre che per gli studenti del corso di Arti Circensi di Puebla.

Raccontando della sua avventurosa esistenza, disse che al circo si era avvicinato molto presto: scappò di casa quando aveva 11 anni e varcò il tendone di un circo dove aiutava i dipendenti a portare l’acqua agli animali e in cambio riceveva biglietti per assistere agli spettacoli. E’ lì che vide per la prima volta un mago e decise che quella sarebbe stata la sua professione. Per inseguire quel sogno viaggiò parecchio, Uruguay, Francia, Ungheria, Brasile, Stati Uniti con l’approdo nella capitale del divertimento e dei grandi show, Las Vegas. E’ stato anche un forte sostenitore del circo con animali: “Io stesso, nel mio circo, sono arrivato ad averne cento di animali. Il pubblico li vuole e familiarizza con gli animali. Attraverso il mio circo, gli abitanti anche di piccole città hanno avuto l’opportunità di conoscere animali che altrimenti non avrebbero mai visto. Gli animali devono essere mantenuti nello stesso modo in cui una madre si prende cura del suo bambino, alimentati e curati correttamente e loro ci ripagano di una grande complicità”, disse in una intervista.

