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Nel vivo delle Giornate di Studio sull’Arte Circense

Quest’oggi il laboratorio di Circo e dintorni e Open Circus (fino a venerdì al Dipartimento di beni culturali e ambientali dell’Università degli Studi di Milano) si è aperto con una nuova domanda per i partecipanti, in quella che è una delle novità della nona edizione delle Giornate di Studio: un “gioco” social che pone agli studenti quesiti sul circo e sull’esperienza che stanno vivendo in questa settimana. Il terzo giorno è stato loro chiesto di citare opere (canzoni, film, quadri, ecc.) che sono state ispirate dall’arte del tendone. I primi riscontri (sulla pagina facebook di Circo e dintorni) non sono tardati ad arrivare e spaziano tra diverse forme espressive, a testimonianza dell’universalità e della capacità di penetrare nell’immaginario collettivo che da sempre ha lo spettacolo popolare. Ecco allora che Il circo del pittore francese Seurat è tra i più nominati assieme a La donna cannone di Francesco De Gregori. Le discipline della pista non hanno influenzato solo la pittura, la musica ed il cinema: una delle risposte segnala infatti la celebre serie tv American Horror Story ed in particolare la stagione denominata Freak Show.

In questi primi giorni si sono avvicendati tanti ospiti, tutti accolti con calore dagli universitari: Alessio Michelotti di Anap ha raccontato la genesi di Venti lune di cartone, il libro scritto da lui che è stato preso come emblema del teatro di strada italiano, uno dei temi principali delle Giornate di Studio 2017; con lui c’erano anche il mimo Vito Garofalo e Matthias Martelli, “mercante di monologhi” che ha deliziato il pubblico con un estratto da Mistero buffo, il capolavoro di Dario Fo che l’artista sta riproponendo. Il giovane regista Pietro Chiarenza ha poi illustrato la sua concezione di “teatro di fuoco” che lo ha portato a sperimentare diverse soluzioni per ottenere affascinanti figure attraverso un uso consapevole delle fiamme nei suoi spettacoli.

Martedì il parterre del laboratorio si è arricchito di Milo, che ha parlato della sua compagnia fondata assieme a Olivia ed ha esposto la sua concezione estetica e drammaturgica di circo contemporaneo e di Marco Gerace, acrobata nel successo planetario Notre Dame de Paris che ha esordito di fronte agli studenti con un salto all’indietro strappando l’applauso ammirato di tutti. Uno spazio è stato dedicato anche al Cedac di Verona: Arianna Pianesi ha raccontato del lavoro quotidiano di archiviazione, ricerca e sostegno rivolto a chiunque abbia bisogno di materiali e informazioni sullo spettacolo popolare che l’istituto scaligero (di recente traslocato in una sede più ampia) offre.

Fotografia di Eleonora Savinio

Grande successo anche per le contorsioniste Ying e Yang che, nell’aula universitaria dove si stavano svolgendo gli incontri pomeridiani, si sono esibite sbalordendo i ragazzi e le ragazze grazie alla loro elasticità fisica.
Tra gli interventi previsti per oggi, quelli di Paolo Stratta (Cirko Vertigo), Luisa Cuttini (CLAPS), Filippo Malerba (Quattrox4) e Adolfo Rossomando (Quinta Parete) che oltre a presentare le loro realtà discuteranno della neonata ACCI Associazione Circo Contemporaneo Italia.

Short URL: http://www.circo.it/?p=41591

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