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La rabbia e l’orgoglio del circo

Giovanardi mentre dialoga con gli animalisti (tutte le foto sono di Circo.it

L’onorevole Brambilla ha cercato di distogliere l’attenzione dal circo, ma il piano non è riuscito. L’annuncio della conferenza stampa dell’Ente Circhi, ha fatto decidere anche la Brambilla a scendere a Imola questa mattina e a chiamare i giornalisti circa mezzora prima dell’incontro con la stampa fissato dall’Enc. Quel che ha detto lo si può leggere sugli organi di informazione, ma tutto nella media. La solita media. Per lei è stata una passeggiata nella provincia romagnola. Tutta un’altra storia per il senatore Carlo Giovanardi (i due sono colleghi di partito ma sembrano distanti anni luce) che appena è sceso dall’auto davanti al circo, in via Pirandello, è stato affrontato da un gruppetto (una decina di persone) di animalisti con le mani verniciate di rosso, come a dire: voi avete le mani sporche di sangue. Nessun circense, ovviamente, ha invece deciso di andare nel luogo dell’appuntamento con la Brambilla, brandendo un cartello con su scritto: “Perché i salmoni si possono uccidere e mangiare? Tutto a posto al canile di Lecco?” La classe non è acqua e nel circo ce n’è da vendere, altrove un po’ meno.
Giovanardi in un primo tempo ha pensato di tirare diritto, visto che era già tardi, ma poi sentitosi accusare di avere paura e di temere il confronto, ha fatto marcia indietro e si è fermato a dialogare col gruppetto di animalisti. Lui che viene accusato dagli animalisti di essere un fondamentalista. Breve fuori programma, in una città del tutto disinteressata alle guerre animaliste mentre certamente molti imolesi avrebbero volentieri deciso di andare a vedere tigri, leoni ed elefanti, se solo il sindaco lo avesse permesso. Il taxista che oggi ha corso più del solito nel tragitto dalla stazione ferroviaria a via Pirandello, assicura che a Imola non succede mai niente, si rischia di andare in letargo, e si sta animando grazie al circo.
Il piatto forte arriva con la conferenza stampa sotto il tendone rosa di Aldo Martini. Attacca il presidente Enc, Antonio Buccioni, che traccia un quadro internazionale completo, chiarendo che solo in Italia i circhi stanno incontrando problemi enormi: “Basta andare in Svizzera perché il quadro cambi. I circhi vivono del loro lavoro, non di contributi pubblici, come sostengono i soliti noti, e i 2 milioni di euro annui del Fus sono una goccia nel mare delle spese che i singoli complessi affrontano ogni giorno. Basta criminalizzazioni! Nel circo non ci sono assassini e malfattori, gli autori del duplice delitto di Lignano Sabbiadoro sono stati assicurati finalmente alla giustizia ma non era gente del circo e nessuno di coloro che hanno sbattuto il mostro in prima pagina hanno avuto il pudore di arrossire e di chiedere scusa”. Poi l’affondo su Imola: “Il sindaco dallo sfratto facile verso i circhi non può dettare legge in un campo che non è di sua competenza e noi saremo al fianco del circo presente a Imola e di tutti i circhi per tutelarne l’attività da ogni punto di vista”. Buccioni ha anche detto che “Stato, regioni ed enti locali non hanno onorato l’impegno assunto nel 1968 con l’introduzione della legge di settore, perché ad oggi le principali città italiane non dispongono di un’area pubblica, come la legge prevede, per l’attività dei circhi e dello spettacolo viaggiante”. Ed ha annunciato la nascita del codice deontologico per tutti coloro che nei circhi entrano in contatto con gli animali, che fisserà regole precise per l’alimentazione, la cura e il benessere di tutte le specie presenti nei circhi. “Sarà pronto entro dicembre, lo sta mettendo a punto l’Ente Circhi che si è affidato a veterinari e docenti universitari esperti del benessere animale”. Infine, un secondo annuncio: “Il prossimo 1 dicembre tutto il mondo del circo sarà ricevuto in una udienza particolare da papa Benedetto XVI e sarà un evento storico”.
Poi la parola passa a Giovanardi, che non si fa sfuggire “i riflessi nazionali che la vicenda di Imola ha”. E’ un fiume in piena il senatore: “Siamo in Romagna e non posso non partire da Federico Fellini che ha definito il circo lo spettacolo più autentico … per le luci, la musica, i clowns e gli animali”. C’infila subito un’altra citazione: “E poi il card. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio consiglio per la cultura, qualche mese fa ha detto che il circo è il luogo dell’armonia fra uomo e animale”. Giovanardi sottolinea così “che il tema di cui stiamo parlando non è banale, ha a che fare con la storia, la tradizione, l’arte, il folclore, la cultura”.

Il senatore Giovanardi

Non è materia da lasciare a facinorosi e strilloni. “Gli animalisti – ha proseguito Giovanardi – quelli fondamentalisti, usano la violenza e l’intimidazione: sapete che nella bassa emiliana sono stati fatti saltare gli allevamenti di visoni dal fronte di liberazione animalista; ci sono frange animaliste che passano alle vie di fatto. Nel caso di Imola la giraffa è stata fatta scappare manomettendo il cancello della recinzione in cui era custodita, poi è stata uccisa nella maniera in cui conosciamo, malgrado il tentativo di salvarla da parte dei titolari del circo. Per tutta risposta il sindaco ha deciso che in 24 ore il circo se ne sarebbe dovuto andare, come fossero criminali”. Non ha usato mezzi termini il senatore del Pdl per accusare il sindaco di avere debordato dai propri compiti: “C’è un parlamento in Italia titolato ad affrontare la materia e se deciderà che vada vietato l’uso degli animali, diversamente da quanto avviene in Francia, Germania, Spagna, praticamente in tutta Europa ad eccezione della Grecia, che gli zoo vadano chiusi, dopo di che le giraffe bisognerà andare in Africa a vederle…, questo accadrà. E siccome bisognerà essere conseguenti, i cani non si potranno più tenere negli appartamenti, ma lasciati liberi, vorrei capire dove arriviamo con la logica animalista. Spetta quindi al parlamento intervenire, decidere se questa grande e nobile arte che la stragrande maggioranza dei Paesi del mondo tutelano, debba scomparire o continuare a vivere e sia chiaro che per me deve continuare a vivere. Ma quel che è certo è che un sindaco non può mettere in essere atti, del tutto al di fuori del nostro ordinamento, accampando ragioni di ordine pubblico, per trasformare l’Italia in una geografia in cui ogni sindaco fa quello che gli pare. Mi chiedo anche cosa stia facendo il prefetto di Bologna per far rispettare la legge a Imola”. Infine, ha concluso, “il Pdl non ha fatto una scelta animalista, checché ne dica la Brambilla: né l’ufficio di presidenza, di cui faccio parte, né la direzione, né i gruppi parlamentari hanno mai discusso e deciso di vietare gli animali nei circhi, non c’è nessuna decisione del partito in questo senso”.
La rabbia e l’orgoglio sono esplosi con l’intervento di Gaetano Montico, presidente dell’Associazione italiana detentori di animali, che ha sottolineato di avere già inviato una lettera al sindaco e di voler chiamare in causa anche la Corte dei Conti: “La decisione del sindaco di Imola ha creato una discriminazione enorme nei confronti dei proprietari degli animali, perché il circo potrà lavorare e gli animali no. Perché il sindaco autorizza i miei colleghi a lavorare mentre io, che sono proprietario degli animali, che rispetto tutte le leggi dello Stato, comprese le normative europee, vengo penalizzato, privato del mio diritto al lavoro per il quale pago le tasse? Ci sta creando un danno economico e morale enorme. Il sindaco di Imola deve avere il coraggio di riconoscere che, di fatto, il suo comportamento copre dei malfattori che danneggiano la nostra attività e penalizza il circo che opera nella legalità. Non è la prima volta che fanno scappare gli animali dai circhi o che ci rovinano i mezzi causandoci danni incalcolabili. E’ accaduto in varie città. Negli ultimi 50 anni non era mai successo che un sindaco facesse allontanare gli animali dal circo. Trovatemi un episodio mortale in un circo italiano causato dagli animali… Invece, quanti morti ci sono stati negli ultimi tre anni provocati da cani come rottweiler e altre specie, compreso l’omicidio del taxista che incidentalmente ha investito un cane? Nei circhi gli animali non vengono uccisi, io sto mantenendo dei leoni che hanno trent’anni di vita perché per me sono stati colleghi, compagni di vita. Gli ammestratori italiani vincono tutti i maggiori riconoscimenti mondiali per i loro numeri frutto di grande amore per gli animali e dell’ammestramento in dolcezza, e poi ci troviamo dieci esagitati – come quelli che sono qui fuori stamattina – a darci dei ladri, dei torturatori, dei delinquenti. Ma cosa abbiamo fatto di male? E un sindaco avalla con la sua posizione questi comportamenti? A costo di portare questa faccenda a Bruxelles voglio che l’ingiustizia venga sanata. Noi non abbiamo l’attenzione della stampa, non esiste la minima par condicio con gli animalisti, né in televisione né sulla carta stampata, ma ci batteremo ugualmente fino in fondo e in tutte le sedi. Il Comune di Imola se non ritira questa ordinanza, perché fa ancora in tempo a farlo, dovrà pagare i danni”. Prendendo le difese di Aldo Martini, Montico ha detto che “si è sobbarcato un enorme investimento, in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo, per seguire idee in grado di progredire nel lavoro. Quando il circo opererà al cento per cento, darà lavoro a cento persone. E poi salta fuori un sindaco che blocca chi rispetta la legge? Ci stiamo rendendo ridicoli agli occhi del mondo: con la sua ordinanza il sindaco ha bloccato un numero di cani proveniente dall’Ungheria. Chi ne paga le conseguenze? Io ho la responsabilità di dar da mangiare a decine di persone perché ogni circo con animali ha tanto personale che si prende cura di loro. E i miei animali debbono mangiare ogni giorno. Noi che li custodiamo possiamo anche non mangiare, ma gli animali no.”
Aldo Martini, titolare del circo presente a Imola, ha ribadito con forza la richiesta di poter lavorare con lo spettacolo al completo e dunque con gli animali, e rispondendo alle domande dei giornalisti ha chiarito quanto già segnalato al commissariato di Ps, cioè di essersi accorto che qualcuno durante la notte ha tagliato la cimosa del cancello che chiudeva la recinzione, provocando la fuga della giraffa. Ha poi detto che “la popolazione di Imola ci sta esprimendo grande solidarietà, a partire dalle amiche di classe di mia figlia di 9 anni”.
Alla conferenza stampa ha preso la parola anche il titolare del circo “Bellucci più Mario Orfei”, Attilio Bellucci: “Lo scorso febbraio il sindaco di Imola avrebbe voluto allontanarci dalla città, dove avevamo chiesto di rimanere qualche giorno in più a causa delle proibitive condizioni meteorologiche, visto che c’era tanta neve non solo a Imola ma anche nei dintorni. E’ dovuto intervenire l’Ente Nazionale Circhi per fare cambiare idea all’amministrazione comunale, segnalando che un eventuale trasloco forzato avrebbe messo in pericolo (viste le basse temperature) anche la vita degli animali e in quel caso il Comune ne avrebbe pagato le conseguenze”.
Solidarietà al circo e parole dure verso la Brambilla e verso l’amministrazione comunale, sono venute dal coordinatore provinciale del Pdl di Imola, Alberto Vecchi: “Un comportamento serio da parte dell’onorevole Brambilla avrebbe richiesto che si fosse informata, prima di tutto dal segreterio provinciale del suo partito, sui fatti accaduti a Imola, cosa che, a differenza di Giovanardi, non ha invece fatto. Mentre il sindaco di Imola ha gestito in maniera assurda tutta la vicenda legata alla giraffa e anziché aprire una inchiesta interna per capire esattamente cosa è accaduto, ha vietato l’attività del circo”.

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  • canessa dottor francesco: è vergognoso il sindaco di pavia e assessore annesso devono solo vergognarsi per la...
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  • Marta: Raga’ forse vi dovreste documentare un po’ meglio, il piu’ patetico dei commenti e’...
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