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I Casartelli

Il circo Medrano in una foto di Emanuele Vergari

La storia dei Casartelli, oggi alla guida del glorioso Medrano, inizia nell’800 da Piero Casartelli, discendente da una famiglia di nomadi, e da Albina Fedrigon che invece appartiene al mondo del circo.
Difficile sciogliere gli intrecci familiari nelle grandi dinastie circensi, e in questo caso l’album è davvero voluminoso e comprende molti volti in bianco e nero, noti e meno noti, per arrivare alle fotografie a colori dei tempi più recenti.
Capostipite della tradizione circense è considerato il figlio di Piero e Rosina, Umberto, che sposa Eleonora Rosina Gerardi (1898) e dalla loro unione nascono Yonne (1919-1999), Liliana (1921-2004), Leonida (1924-1978) e Lucina (1931-2003). Alla morte di Umberto, nel 1933, Rosina – vera figura di matriarca e di grande donna, imprenditrice e mamma – crea l’Arena Rosa portandola, non senza i sacrifici che la vita itinerante sempre comporta, al successo.
L’Arena conquista il pubblico soprattutto con le farse finali, tramandate dai teatranti ai circensi, ma di lì a breve la musica cambia. E’ l’incontro con un’altra dinastia circense, quella dei Togni (dai quali nel 1939 viene acquistato il primo chapiteau) a creare la svolta “moderna” che porterà al circo Medrano.

Leonida Casartelli (secondo da destra) fra Darix Togni e Nando Orfei

Nel 1943 Leonida sposa Wally Togni e Yonne si marita con Ferdinando De Rocchi, nipote di Ugo Togni. Yonne dà alla luce Ugo (1942), Zanica (1948), Evelise (1951), Wioris (1958) e Davide (1962). Wally mette al mondo Ghisi (1944), Josette (1947-1997), Eros (1949), Elio (1952), Davio (1956) e Liviana (1960).
Un’altra tappa decisiva sta per arrivare. Nel 1945 è Leonida ad assumere le redini del complesso. E’ un artista dalle tante abilità: è acrobata, clown e ammaestratore di animali. Ma è anche la vena manageriale a non difettargli e non a caso viene “battezzato” il grande capo. Si afferma così come impresario di circo ed offre il suo importante apporto anche alla organizzazione e all’impulso della associazione di categoria dei circhi italiani, l’Ente Nazionale Circhi. L’era Leonida fa nascere lo zoo viaggiante più grande d’Italia e uno dei maggiori in Europa, e all’estero il circo si afferma, oltre che in Italia, per la sua capacità di proporre produzioni nuove e di sicuro effetto. Sbarca in Spagna, Turchia, Bulgaria, Israele.

Braian Casartelli

Le insegne che passano sotto la direzione di Leonida sono il circo Heros, in società con Enis Togni, Circo Ker Kroll, Circo di Barcellona, Aurora, Circo Nazionale Spagnolo Coliseum (per la tournée in Spagna) e poi il Medrano, che debutta a Varese nel 1972 e che consacra definitivamente la famiglia Casartelli.
Ghisi si sposa con il giocoliere Alberto Sforzi e nascono Denise (1970) e Ilenia (1973). Anche Josette si innamora e sposa un giocoliere, Luciano Bello, e nascono Ronni (1973) e Steve (1977), che lavorano col Cirque du Soleil. Elio Casartelli e Rosy Duran hanno tre figli: Braian (1977), sposato con Kinereth Huesca e uno dei maggiori ammaestratori in dolcezza su scala internazionale; Ingrid (1979) sposata con Miguel Lima e Leslie (1982) sposata con Ferdinando Mendola.
Moglie di Davio è l’acrobata Wally Huesca e la loro figlia si chiama Alexis (1984). Liviana e il trapezista Kindy Hones (1954) sono i genitori di Sendi (1982) e Stephanie (1987). Heros e Viviana Riva sono papà e mamma di Sharon (1991) e Jordy (1992).

(foto Andrea Giachi)

Un passo indietro. Nel 1978 muore Leonida. La famiglia, ormai solida e affermata, continua a crescere e le ultime generazioni hanno la possibilità di formarsi all’Accademia del Circo. Si genera così uno dei migliori e compositi gruppi del circo italiano, capace di eseguire al massimo livello i più classici numeri della scuola italiana, oltre che a consolidare l’esperienza dell’ammaestramento in dolcezza.
Al Festival di Montecarlo, dopo una prima partecipazione nel 1987, dalla quale tornano a casa con una “menzione speciale” del Principe Ranieri III per la cura e la perfetta gestione degli animali, nel 1996 conquistano il primo Clown d’Oro con il numero “la festa del cavallo” (un mix da lasciare tutti a bocca aperta: alta scuola di equitazione, cavalleria di Heros Casartelli, jockey a cavallo dei Casartelli Jr, gli elefanti di Davio Casartelli e la grande Arca di Noè di Braian) e nel 2007 il secondo.

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