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Elvis Errani, il ragazzo che sussurra agli elefanti

di Piero Messana

La principessa Stephanie premia Elvis Errani al Festival di Montecarlo (foto Charlie Gallo)

La principessa Stephanie premia Elvis Errani al Festival di Montecarlo (foto Charlie Gallo)

“Comunque vada con il futuro degli animali nei circhi e qualunque cosa accada alla mia vita privata e professionale, gli elefanti saranno sempre con me e nel mio lavoro”. Ha esordito così Elvis Errani, 26 anni, fresco del Clown di Bronzo al 39° Festival Internazionale del Circo, parlando del suo rapporto con le tre femmine asiatiche, da 3 mila chilogrammi ciascuna, in mezzo alle quali è praticamente nato e cresciuto. “Ma oltre al fatto che gli elefanti erano di casa – ha spiegato Elvis – ero attirato dalla loro mole. Poi, con il passare degli anni, ho capito che, nonostante giganteschi, fossero animali molto coccoloni. Insomma, vogliono essere molto viziati”. Così l’addestratore italiano ha motivato la scelta degli elefanti nonostante, in casa Errani, esistessero anche importanti numeri di cavalli in libertà, tigri e animali esotici.
In Italia siamo alle prese con gli animalisti e con il patema che qualcosa, a breve, possa cambiare per la presenza degli animali nei circhi.
In Germania riesco a chiacchierare spesso, in tranquillità, con gli animalisti. D’altro canto chi ha a che fare con gli elefanti deve essere, per forza di cose, paziente e calmo. Chi porta avanti queste battaglie, quasi sempre non cambia opinione sul problema ma, parlando con me, si rende sicuramente conto che le cose cambiano da circo a circo e che noi addestratori non siamo tutti uguali. Io, ad esempio, guido gli elefanti in pista, senza avere nulla fra le mani, e soltanto con l’uso della voce. Fra l’altro, nel passaggio della morte su tre ragazze distese a terra, impartisco gli ordini alla mia elefantessa, camminando in mezzo al pubblico. Comunque in Italia è una piccola guerra e noi dobbiamo essere uniti e chiari su cosa fare e su come affrontare il problema.
Questi enormi e pacifici animali, in quanto tempo apprendono? E qual è l’esercizio più difficile da fare imparare?
Gli elefanti sono come le persone e hanno quindi tempi di apprendimento e di reazione differenti, da un esemplare all’altro; magari certe cose difficili me le hanno fatte in due settimane. Poi esistono periodi in cui l’animale si rifiuta di fare qualcosa, anche in pista durante lo spettacolo. Devo quindi sorvolare e fare andare avanti il numero con altro, poi all’indomani, si torna a provare il passaggio che ha causato l’intoppo. Sempre senza nervosismo perché le mie tre elefantesse (Baby, Mala e Jumba) lo percepiscono. Le prove le facciamo ogni mattina, fra le sette e le otto.
Elvis Errani sulla pista del 39° Festival monegasco (foto Charlie Gallo)

Elvis Errani sulla pista del 39° Festival monegasco (foto Charlie Gallo)

Circense da cinque generazioni in una famiglia che vanta artisti di assoluto valore, da anni sei oramai diventato un artista internazionale, con contratti e lauti guadagni, soprattutto in Germania (Carl Bush, Charles Knie e vari “Circhi di Natale”). Quali sono le differenze fra le due nazioni, soprattutto come mentalità all’interno e all’esterno del circo.
Intanto in Germania e in altre società molto evolute, il circo viene considerato una vera e propria arte. Spesso si monta nei centri abitati e la gente convive con la carovana e con gli animali. In Italia, invece, le cose vanno diversamente e, talvolta, noi circensi dobbiamo fare il mea culpa. Per esempio, noi del Charles Knie, rispettiamo in assoluto ambiente e natura nonché le abitudini e i sacrosanti diritti dei cittadini. Mai un martelletto pneumatico, ad esempio, viene azionato nelle ore di riposo. Musica e ogni altro tipo di rumore vengono diffusi soltanto quando la gente è sveglia. Inoltre i tedeschi vengono con piacere al nostro zoo e si soffermano con noi a chiedere qualsiasi cosa sugli animali e sul loro addestramento.
Nonostante in Italia ci siano parecchi bei circhi, perché tanti nostri connazionali, sempre più spesso, vanno a lavorare all’estero?
Vediamo che in Italia anche i più grossi complessi vanno avanti con enormi difficoltà e per noi artisti non ci sono grandi guadagni: per questo, allora, andiamo fuori. Inoltre all’estero le leggi sugli spettacoli viaggianti e sul modo di tenere gli animali, sono poche ma molto restrittive e chiare. Abbiamo numerosi controlli ma le norme sono sempre quelle in tutta la nazione. In Italia, spesso, regna il caos e i titolari dei circhi devono correre dietro a mille autorizzazioni e fare i conti con le delibere comunali, differenti da città a città.
Foto Piero Messana

Foto Piero Messana

Poco prima di partire per Monte Carlo ti è capitato un incidente che poteva compromettere la tua partecipazione.
Sì, volevo inserire nel numero alcuni esercizi con la bascula, nello stile dei Casselly, ma mi sono procurato una lesione al braccio. Niente di grave, ma sono stato ingessato e rischiavo di non poter partecipare. Ma ci tenevo tantissimo. Alla fine ho capito che indossando un tutore ortopedico al braccio potevo comunque presentare una bella performance, anche perché le protagoniste del numero sono in realtà Baby, Jumba e Mala, le mie amate elefantesse.
Così come capitato quasi sempre negli otto mesi trascorsi al circo Charles Knie, anche al Festival di Monte Carlo, con gli altri italiani, hai potuto assaporare il gusto del tutto esaurito. Un drappello, quello tricolore, che si è fatto assolutamente apprezzare alla Scala internazionale del circo.
La competizione monegasca, quest’anno, è stata davvero di livello incredibile. Inoltre, la cosa che mi rende felicissimo, è che tutti gli italiani in gara si sono fatti davvero valere riscuotendo scroscianti e lunghi applausi. Sono onorato di avere lavorato e fatto squadra con un gruppo di artisti italiani assolutamente fantastici. Sono orgogliosissimo del mio bronzo e lo dedico tutto quanto a Kevin Ferrari, il motociclista di free-style deceduto al Festival nel corso delle ultime prove.

L’intervista a Elvis Errani compare sulla rivista Circo febbraio 2015

Short URL: http://www.circo.it/?p=37672

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