
Mercoledì scorso era stato il Magnifico Acquatico ad esibirsi in piazza San Pietro, in occasione della presenza dei circhi installati nella Capitale. E le parole del papa erano suonate ancora una volta commoventi: “Saluto gli artisti e gli operatori del circo e li ringrazio per la loro gradita esibizione. Voi siete fattori di bellezza, voi fate la bellezza e la bellezza fa bene all’anima, la bellezza ci avvicina a Dio, e in occasione di questo spettacolo di bellezza quante ore di allenamento ci sono, eh? ma andate avanti grazie”.
In questi giorni c’è un’altra persona che parla del circo, ma a sproposito. Anche stamattina, beneficiando del circuito dei “Tg amici” (quando si dice la vita facile!), è ricomparsa in televisione per autopubblicizzare la sua proposta di legge contro i circhi con animali. Beata lei che ha i canali giusti (fra parentesi vorremmo dire ai Tg di Italia 1, canale 5 e rete 4 che se una volta volessero dare la parola anche al circo, di certo la categoria non rischierebbe la sovraesposizione mediatica).
In conclusione, se Papa Francesco assicura che il Circo avvicina a Dio, la Brambilla può dire quel che vuole. Se il Papa porta il circo a modello di bellezza e ad esempio per tutti, e la Brambilla lo disprezza, voi a chi dareste ascolto? Certo, le parole del papa sul circo purtroppo non possiamo ascoltarle tutti i giorni in televisione, mentre le chiacchiere della Brambilla ce le rifilano anche se non ne sentiamo il bisogno. Ma, d’altra parte, come ha scritto qualcuno, “I grandi uomini monopolizzano l’ascolto. Quelli piccoli monopolizzano la conversazione”.
