di Alessandra Litta Modignani

Moira Orfei è stata per tutti la Regina del circo, ma molte altre sono le donne che hanno popolato il mondo dello spettacolo viaggiante, ognuna con il suo modo di vivere la femminilità. In “Moira per sempre” Alessandra Litta Modignani presenta il ritratto di tre donne incontrate durante le sue ricerche sulla genealogia familiare del circo, artiste che l’autrice ricorda con affetto e di cui porta alla luce le storie, divise spesso tra la pista e la gestione quotidiana della famiglia. Quelli di Wally Togni, Fiorenza Colombo e Wanda Caveagna (che con il circo di Moira Orfei ha avuto uno stretto legame) non sono nomi noti al grande pubblico, ma le loro vite sono un pezzo importante nella storia del circo italiano.
Wally Togni, legame tra le grandi dinastie

Wally, figlia di Ugo Togni e Anna De Bianchi, è la primogenita di cinque fratelli; cresce al Circo Nazionale Togni, fondato dal padre con i suoi fratelli Riccardo, Ercole e Ferdinando. […] Le ragazze e i ragazzi in queste famiglie numerose iniziano molto giovani a presentarsi in pubblico nelle coreografie durante l’apertura e la chiusura dello spettacolo. Così comincia anche Wally, quando poi crescendo presenta un numero con cavalli fino a diventare acrobata alle pertiche e cavallerizza. […] Nel 1943 sposa Leonida Casartelli. L’arrivo di Wally nel circo del marito fu un evento traumatico perché era un circo piccolo, tutto da organizzare e la famiglia non possedeva carovane. Arrivarono poi i primi guadagni, e con essi la prima carovana e il primo tendone, dando così il via al Circo Aurora. Leonida inizia a provare la strada dell’imprenditoria circense e nel 1972 rileva il Circo Medrano.
Nel 1978 Leonida Casartelli muore in un tragico incidente stradale. A Wally crolla il mondo addosso. Non solo per la perdita del marito, ma anche per l’incertezza sul futuro del circo, perché nessuno avrebbe potuto sostituire Leonida, al punto che si pensa di chiudere ma, grazie all’aiuto di altri imprenditori e circensi vicini alla famiglia il Medrano riesce comunque ad andare avanti. Pur non avendo un’esperienza diretta come imprenditrice, Wally rimane sempre presente durante gli spettacoli dando la propria opinione riguardo ai numeri.
Fiorenza Colombo, la moglie del Gladiatore


L’albero genealogico di Fiorenza Colombo (1923-2012) si forma con Luigi Gino Colombo un fermo milanese, abile ballerino che, dopo un brutto incidente, si dedica alla palestra diventando un acrobata. Viene ingaggiato dalla troupe Eghelmann in Russia dove conosce e sposa Elena Fratellini membro di una famiglia di origini italiane trasferita in Russia da diversi anni. […]La famiglia Colombo arriva a Milano nel 1945 dove trova lavoro al Circo Nazionale Togni. […] Fiorenza è inorridita all’idea di vivere in un circo, anche per breve tempo, perché il teatro di varietà è il suo obiettivo, ma alla fine cede, soprattutto perché il suo numero in circo sarà un’esibizione canora. Incontra così Darix Togni; un “fulmine a ciel sereno” come dice lei stessa.
Canta durante il montaggio della rete per il numero dei volanti e della gabbia per il numero coi leoni; all’inizio propone canto lirico, ma poi passa alla canzone napoletana, più orecchiabile per il grande pubblico. Inoltre si esibisce nelle piramidi a cavallo e in tutti i balletti che vengono svolti a inizio e fine spettacolo, o di riempimento tra un numero e l’altro. […] Nel 2009 al Palasharp di Milano, in occasione della festa per i 150 anni della famiglia Togni-Casartelli, Fiorenza, ultra ottantenne, ma sempre brillante e capace di reggere la scena, si esibisce al centro della pista cantando O sole mio e conquistando, ancora una volta, il pubblico presente.
Wanda Caveagna, la cugina della Regina

Wanda Caveagna e suo marito Vittorio Medini sono i fondatori del Circo Medini, dove la tradizione viene tramandata di padre in figlio; in questo caso anche da madre in figlio. Negli anni ’60 Wanda e Vittorio svolgono un lavoro regolare, con il loro circo, nei vari quartieri di Milano. D’estate il circo si sposta nelle valli lombarde limitrofe, alla ricerca di fresco e di turisti. Visto il legame con la città, il sindaco Aldo Aniasi e la sua giunta deliberano di riconoscere il nome “Città di Milano” per il Circo Medini. Wanda prende in mano la direzione del circo per aiutare il marito con problemi di salute e segue la formazione e crescita artistica dei figli con molta attenzione.
Wanda ha sempre espresso il desiderio di scrivere un libro, un giorno; questo sogno si è avverato con la pubblicazione del volume Il circo dietro le quinte (edizioni Sipiel, Milano, 1985) dove prende in esame diversi aspetti come la scuola, i giovani e gli anziani, gli incidenti, il maltempo, gli animali. Argomenti affrontati e commentati anche con critiche verso la categoria, ma anche contro i pregiudizi delle persone esterne al circo.
I tre personaggi presi in considerazione, hanno vissuto in maniera diversa la giovinezza, la guerra, il matrimonio, l’arrivo dei figli e il successo del loro circo, ma mantenendo uno stretto legame tra le loro famiglie, anche come aiuto concreto durante i momenti di crisi. Il circo non è tutto rose e fiori, ma la forte
solidarietà è un dato di fatto che non si può negare
