
Il piatto forte dello show è certamente costituito dai numeri aerei oltre che dagli elefanti che, in Italia, stanno scomparendo dai circhi, e dai temerari faccia a faccia fra l’addestratore e le sue belve feroci. Molto ricco anche l’esotico e splendidamente colorati i pappagalli.

Arriva così il primo numero aereo, quello alle cinghie del diciassettenne Maverick Piazza: serie di volteggi, passaggi faticosi ma rapidissimi, pose plastiche e grande vigore. Un fisico minuto ma esplosivo quello di Maverick: un artista che, sicuramente, farà molta strada.

Altra donna in pista ed altra esibizione di alto livello: la verticalista-contorsionista Sharon Brinati. Dopo una serie di splendidi ed eleganti passaggi, il finale è dedicato all’uso di un arco, con i piedi e a testa in giù, per scagliare una freccia e far scoppiare un palloncino. Grandi applausi per l’artista che precedono l’eleganza, i costumi e le musiche dell’alta scuola di equitazione: due meravigliosi quadrupedi, a ritmo di danza, cavalcati da Daiana Martini.
Il primo tempo si chiude con i pachidermi di Mario D’Amico: due elefantesse che si siedono sugli sgabelli, danzano, si accucciano a terra come fossero cagnolini e poi girano in pista, tenendosi coda e proboscide, sventolando il tricolore italiano. Un numero molto apprezzato soprattutto per la sua rarità visto che, nei circhi italiani, di elefanti oramai se ne vedono pochissimi.

Dicevamo in apertura dei numeri aerei: fra questi colpisce la grande forza fisica di Renato Brinati che, svestiti i panni del presentatore, si esibisce al trapezio fisso sostenendo le evoluzioni della figlia Sharon. Un’esibizione, ovviamente senza longia di sicurezza, che lascia senza respiro gli spettatori e che potrebbe meritare palcoscenici internazionali.

Lo spettacolo si chiude con due esibizioni dedicate agli animali. L’esotico di Denis D’Amico è davvero di quelli assortiti e ben presentati (zebre, cammelli, lama, emù, mucche scozzesi e ippopotamo) mentre i coloratissimi papagalli sudamericani, al circo, colpiscono sempre l’attenzione degli spettatori. Matteo e Xenia Vulcanelli impegnano i loro pennuti in esercizi simpaticissimi prima di farli volare sotto la cupola dello chapiteau. Il gran finale chiude lo spettacolo e viene chiamato in pista Rinaldo Orfei, un pezzo di storia del circo italiano, che saluta il pubblico con grande signorilità.
Piero Messana
