di Liana Orfei
Degli estratti dal saluto che Liana Orfei ha scritto per il volume “Moira per Sempre” (edizioni Odoya) disponibile in libreria e nei maggiori store online. Il ricordo della loro gioventù giocosa e del loro rapporto, burrascoso secondo alcuni, ma carico di vero affetto, come tra sorelle.
Mora. Perché questo è il nome a cui io ero e sono affezionata, perché io così l’ho conosciuta da piccola.

Mi si apre il cuore ricordando tutti gli anni passati insieme senza mai litigare o avere ombre sulla nostra meravigliosa amicizia. Ne facevamo di tutti i colori ed eravamo veramente temute da molti, perché non perdonavamo nessuno!

Eravamo una piccola banda di giustizieri. Guai a chi portava un parrucchino o una dentiera! Erano guai loro, poveretti, e ora a pensarci mi vengono i rimorsi!

Mora era molto bella anche da giovanissima e questo non è mai stato motivo di gelosie tra noi due perché la differenza di età tra me e lei allontanava questo pericolo. Anzi, io ero la sua più grande estimatrice. Non può una bambina di 12 anni essere gelosa di una donna di 19 anni, ma può senz’altro essere la sua più fidata sostenitrice verso tutte quelle gelose di lei. […] Il suo agente cinematografico ebbe la bella pensata di dare notizie false sul nostro rapporto, creando così un motivo di attenzione che non fece bene né a Mora né a me! Ma poi grazie a Dio tutto si è aggiustato e noi siamo ritornate “Le sorelle Orfei”.
