L’architetto e scultore angloindiano Anish Kapoor ha installato nel cuore di Parigi, all’interno del Gran Palais, qualcosa che è difficile anche da definire, ma che servirà ad ospitare spettacoli di circo e teatro. Lui un nome l’ha messo alla sua opera, che non passa di certo inosservata, e anch’esso resta bene impresso nella memoria perché ricorda simboli biblici e filosofici: Leviathan. Come il mostro marino di cui parla la Bibbia e come la famosa opera seicentesca di Thomas Hobbes.

Con questa strana geometria il circo cambia decisamente contenitore perché la forma somiglia a quella di un enorme bruco, e con il tendone non ha proprio nulla a che vedere, anche se all’interno di forme circolari Anish Kapoor ne ha ricavate.
Trama e ordito sono in poliestere, mentre la copertura è in polymer non allungabile. E’ un tessuto molto stabile che crea un’ondulazione misurata. Ci sono voluti sette giorni e trenta uomini per saldare insieme i pannelli di tessuto e per gonfiare la struttura.


