
Durante le festività natalizie, in piazza della Libertà, che è il cuore del centro storico cittadino, costruito su una originale pianta medievale e su cui si affacciano vie porticate, un gran numero di palazzi nobiliari ed edifici religiosi, sorge un caratteristico chapiteau, casa accogliente per una ogni anno differente esperienza di circo sociale. Questa iniziativa, nata da un’idea di Ruggero Sintoni e Alessandro Serena, ospita infatti in ogni edizione una diversa compagnia di circo sociale che si presenta al pubblico con uno spettacolo, il cui ricavato è interamente donato alla compagnia stessa. La prima edizione risale ormai al 2007 e si è aperta con Parada e i ragazzi di Bucarest, la seconda invece ha portato il calore africano di Sarakasi e i ragazzi di strada di Nairobi, la terza l’esperienza del Circo Paratodos dei ragazzi colombiani, mentre l’ultima, dello scorso anno, i bambini afgani del Mobile Mini Circus Children di Kabul.

Solidarietà e condivisione sono davvero due parole d’ordine di questa iniziativa, per cui si impegna ogni anno una città intera: sotto la guida di Accademia Perduta Teatro Stabile d’Innovazione per l’Infanzia e la Gioventù e del comune di Bagnacavallo, si mettono infatti all’opera dalla parrocchia agli imprenditori, dalle associazioni di volontariato fino ai carabinieri.

Sotto lo chapiteau di Bagnacavallo quest’anno sarà presentato infatti lo spettacolo Casa dolce casa, di Marcello Chiarenza e Alessandro Serena, con le musiche di Cialdo Capelli, che vede avvicendarsi sulla scena otto clown-acrobati-giocolieri-equilibristi italiani, rumeni, ungheresi e polacchi, che provengono dalle esperienze più disparate: dal teatro, all’arte di strada, dal circo sociale, alle discipline sportive. Uno spettacolo di circo teatro che vuole essere un canale di integrazione, espressione e promozione della cittadinanza e della trasformazione sociale e che riesce a comunicare al pubblico di ogni età importanti valori quali la solidarietà e la ricchezza ottenute dal confronto tra culture e realtà diverse. Il pubblico potrà assistere ad uno spettacolo sgangherato e poetico ambientato in un angolo poco ordinato del mondo, in un luogo che potrebbe essere una discarica di rifiuti, dove presunti scarti della società, cose e persone, si incontrano e tentano di ricostruire un senso giocoso del mondo, dal punto di vista del clown, e in cui le suggestioni di Kusturica sono il profumo e l’ambientazione di storie di senza casa equilibristi e comici, che usano il corpo come linguaggio per superare i propri limiti.
Trepidazione per questa nuova esperienza che vede il ritorno alla creazione nell’ambito del circo teatro di Chiarenza, Serena e Capelli, terzetto che aveva infiammato festival e piazze di tutta Europa con gli spettacoli di Arcipelago Circo Teatro per oltre 500 repliche e che quest’anno si prestano alla calorosa, nonostante le basse temperature di dicembre, cornice del Circo della Pace. Fra solo una settimana si attende l’arrivo di tutta la compagnia in città. Il 22 dicembre fortunatamente non è lontano… non vediamo davvero l’ora!
Rebecca Magosso
