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Il Baule dei ricordi/Quarant’anni fa la tragedia del Circo Texas

Il circo è un mondo in cui la passione per l’arte si accompagna al rischio, molte discipline, dal trapezio alla gabbia dei felini, comportano un margine di pericolo che gli artisti accettano come parte integrante del mestiere e il pubblico recepisce ad ogni esibizione. La pista custodisce storie di successo, ma anche di incidenti che hanno segnato vite e famiglie, tragedie che fanno parte della memoria collettiva di questo ambiente.

Una di queste è legata al clown Pagnotta, nome d’arte di Roberto Marino. Era il 10 febbraio 1986, quarant’anni fa, e il suo Circo Texas, gestito insieme alla moglie Maria Iantomasi, si trovava a Santa Croce di Magliano, in Molise. Il circo era fermo a causa di una grande nevicata che si era abbattuta sulla zona e quella mattina, Marino si recò a controllare i leoni, preoccupato per le condizioni degli animali a causa del freddo. Non si conoscono con precisione le circostanze, ma uno dei felini riuscì a uscire dal carro gabbia e lo aggredì. Nel tentativo di intervenire, anche il figlio Raffaele rimase ferito, riuscendo però a salvarsi. Il leone si spostò verso il paese, dove venne poi abbattuto dai Carabinieri.

L’incidente mise fine alla vita di un artista, conosciuto per la sua versatilità tra trapezio, giocoleria e comicità. Da allora la moglie Maria ne mantiene vivo il ricordo con energia e affetto, condividendo la memoria di quell’uomo che aveva fatto del circo la sua vita.  Intorno a lei la sua numerosissima famiglia, con la quale continua a tramandare questa storia come parte del legame familiare e professionale con il mondo che vive sotto il tendone.

Vicende come quella del clown Pagnotta fanno parte della storia del circo e del suo patrimonio umano, è importante continuare a raccogliere e conservare testimonianze come questa, affinché esperienze, nomi e ricordi non si perdano nel tempo.

Le immagini presenti in questo articolo provengono dall’archivio di famiglia Marino-Iantomasi, gentilmente inviate dalla signora Maria.