
La stampa amplifica la reazione (leggermente spropositata?) degli animalisti ma non si chiede nemmeno il motivo della loro uscita: non sarΓ che sulle donazioni sono particolarmente sensibili?
Dalla sua don Mazzi ha di certo l’insegnamento che proviene dalla tradizione della Chiesa, come spiegΓ² bene mons. Agostino Marchetto, anche lui molto amato dall’opinione pubblica quando condannava i respingimenti degli immigrati e il pacchetto sicurezza del governo Berlusconi, ma del tutto censurato quando esprimeva opinioni controcorrente. Nella intervista che concesse al nostro giornale, ricordΓ² cosa dice il Catechismo della Chiesa cattolica: “Mi pare giusto per un Vescovo richiamare il βCatechismo della Chiesa Cattolicaβ per trarne lumi, e specialmente i NN. 2415 e 2417. Nel primo si attesta, con ampia citazione di passi scritturistici, che βgli animali, come le piante e gli esseri inanimati, sono naturalmente destinati al bene comune dellβumanitΓ passata, presente e futuraβ, mentre nel secondo numero citato si legge: βDio ha affidato gli animali a colui che egli ha creato a sua immagine [l’uomo]. Eβ dunque legittimo servirsi degli animali per provvedere al nutrimento o per confezionare indumenti. Possono essere addomesticati, perchΓ© aiutino lβuomo nei suoi lavori e anche a ricrearsi negli svaghiβ. Questa ultima citazione, dello svago, ritengo possa applicarsi anche agli spettacoli circensiβ. E poi: β… Γ¨ contrario alla dignitΓ umana far soffrire inutilmente gli animali e disporre indiscriminatamente della loro vitaβ (N. 2418) e raccomanda di non spendere per gli animali somme che dovrebbero prioritariamente soccorrere le miserie umane. Si puΓ² dunque amare gli animali anche se non bisognerebbe deviare verso di essi lβaffetto dovuto solo alle personeβ. L’ex segretario del Pontificio Consiglio per la pastorale dei migranti disse anche che βΓ¨ giusto nutrire e curare cani e gatti, ma oggi si acquistano cibi molto costosi, addirittura βabitiβ firmati, e anche questi sono segni di una mentalitΓ distorta” e citando un famoso intervento della CiviltΓ Cattolica, aggiunse che βΓ¨ comprensibile che ci si affezioni ad animali domestici che sanno essere compagni di vita, fedeli e affettuosi, forse piΓΉ di certi parenti anche assai stretti; ma non Γ¨ giusto fare di essi dei piccoli idoli, a cui si sacrificano beni che dovrebbero servire a soddisfare le necessitΓ vitali di tante persone, in particolare di tanti bambini, che lβegoismo e lo spreco dei Paesi ricchi condannano a una morte atroceβ. Nella omologazione generale della grande stampa su questo tema, si differenzia un giornale online abituato a farsi strada nel bailamme delle notizie in modo originale, Linkiesta, che si domanda: “E se avesse ragione don Mazzi?”
Corriere della Sera
La Stampa
Il Giornale
