Di solito nel piazzale Longo, a Vigevano, l’unica cosa che rompe la monotonia di quella che è chiamata “brughiera” è il luna park in occasione della festa patronale del Beato Matteo a ottobre. Ma stavolta è arrivato il circo.
Circo Errani per l’esattezza, quello che ha tenuto a battesimo i due fratelli, Guido e Maycol, che nel 2008 hanno conquistato un clown d’oro al Festival di Monte Carlo grazie alla loro bravura nella specialità dei giochi icariani.

Dopo la tradizionale parata che vede tutti gli artisti impegnati in una coreografia, entra in scena Perla in groppa ad uno splendido cavallo nero con il quale si cimenta in un numero di alta scuola dai ritmi andalusi, come le origini della disciplina.
Segue Shaun con un numero di hula hoop: ne fa roteare contemporaneamente dieci. Come i suoi anni!

Dopo l’intervallo, durante il quale viene montata la gabbia di protezione, entra in scena nuovamente Perla, questa volta accompagnata dai suoi cinque giovani leoni: ciascuno di loro dimostra già il suo carattere ma non hanno ancora la scioltezza dei felini già abituati da tempo a stare sotto i riflettori e Perla ha iniziato a lavorare con loro a partire dall’estate scorsa. Ubert fa un’altra entrata in pista, stavolta non in veste di toni ma di verticalista.

Tutto funziona bene, è ben dosato, fluido e senza eccessi. Elementi che lo rendono un piacevole spettacolo da far conoscere, anche per via di una tradizione da diffondere a fronte di un consumismo, e forse di uno snobismo, che spesso fa dimenticare che esistono ancora cose belle e autentiche da vedere.
Stefania Ciocca (autrice anche delle fotografie)
La prossima tappa del Circo Errani è ad Abbiategrasso.

