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Ad Amsterdam è il Circo la strenna natalizia

Florian Richter


Nel centro della capitale olandese, fra i numerosi canali della Venezia del Nord, sorge un imponente edificio, il Teatro Carré. È la più importante sala polivalente della città ed ospita i più acclamati spettacoli di ogni tipo destinati all’esigente pubblico del luogo, come musical, concerti, gala di danza classica o contemporanea.
Si tratta, in effetti, di un circo stabile, il cui nome è dovuto al fondatore, Wilhelm Carré, di una prestigiosa dinastia tedesca di cavallerizzi che, in tournée con ottimo esito da quelle parti, nel 1865 decise di costruire un circo stabile in origine chiamato “Circo Reale Olandese”.
Nel periodo natalizio le mura dell’edificio tornano ad ospitare la disciplina spettacolare per la quale erano sorte, il circo. Da 25 anni una delle più prestigiose imprese di spettacoli della nazione, la Stardust International, produce a cavallo di dicembre e gennaio, uno spettacolo circense fra i migliori d’Europa. Nell’ultimo quarto di secolo il successo è stato tale da essere diventato un appuntamento fisso per i cittadini che, spesso, si trovano sotto l’albero, come regalo per le feste, proprio gli introvabili biglietti per il Circo stabile Carré.

Il cavallerizzo ungherese Florian Richter

lo spettacolo è di impostazione assolutamente classica: un ringmaster tradizionale con cappello a cilindro, una forte orchestra e una sequenza di numeri di valore assoluto. Infatti per questa edizione del giubileo il produttore Henk Van Der Meyden ha voluto solo i migliori artisti in circolazione.

Alessio Fochesato

Fra questi Florian Richter, cavallerizzo ungherese pluridecorato al Festival di Monte Carlo, maestro di tutte le discipline equestri con una scuderia di bellissimi frisoni e palomini. L’italiano Alessio Fochesato con i suoi pappagalli gentleman che volano a portare le rose alle belle spettatrici. Il Duo Sorellas di trapezisti tedeschi con esercizi sincronizzati. Il giocoliere spagnolo Picaso Junior, tutto ritmo e temperamento con incredibili passaggi con cinque palline da ping pong che fa danzare in aria con una normale racchetta o con la bocca.

Elayne Kramer, un altro modo di tirare con l'arco

L’affascinante contorsionista argentina Elayne Kramer è capace di disegnare col corpo delle esse flessuose e di tirare al bersaglio con arco e freccia utilizzando i piedi. E poi lo spericolato Duo Velez dell’Ecuador, acrobati alla “ruota della morte”. Gli ungheresi Golden Power, delle poderose statue dorate con movimenti lenti ma precisi. Direttamente dalla Corea del Nord la Troupe di Pyongyang con dei voli attraverso la grande cupola del teatro con la rete di sicurezza posta al di sopra delle teste degli spettatori a cui sembra di rivivere le indimenticabili scene di Trapezio (1956, di Carol Reed, con Burt Lancaster, Tony Curtis, Gina Lollobrigida). Poi la Cina, con l’elegante Pas de deux di Miao Changwei e Jija Liu, ma soprattutto le incredibili troupe di Shandong e di Hangzhou con degli esercizi a testa in giù e sopra i piedi dei compagni che ricordano le meraviglie dei monaci shaolin.

David Larible

Il tutto incorniciato dalla ottima prestazione del clown, il nostro David Larible, molto conosciuto ed apprezzato in Olanda, filo conduttore dello spettacolo. Che figura un po’ come Roberto Bolle in un gran gala della danza, ovvero con una brillante performance finisce per esaltare anche quelle già eccellenti delle altre stelle. Per una strenna natalizia indimenticabile ed unica nel suo genere.
Alessandro Serena

Short URL: https://www.circo.it/?p=3893

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