Il Circo del Papa
MILANO, TORINO, FIRENZE, BARI, PADOVA, ROMA, NAPOLI, PALERMO... SCOPRI IL CIRCO PIU VICINO A CASA TUA!
|

WWF nel ciclone per il centro di Semproniano

Una fotografia che si trova sulla pagina facebook del centro di Semproniano gestito dal Wwf

Accertamenti della procura di Grosseto su un importante Crasm (Centro Recupero Animali Selvatici della Maremma) gestito dal Wwf, quello di Semproniano. E’ una delle tre strutture in Italia riconosciute dal ministero dell’Ambiente che accoglie animali sequestrati. Secondo i magistrati, che ipotizzano i reati di peculato e truffa, e che starebbero effettuando verifiche approfondite su un migliaio di animali, gli esemplari che finivano al Centro a seguito di sequestri (come il caso degli animali della mostra faunistica Victor, anch’essi portati al Semproniano) delle forze dell’ordine, avrebbero preso la strada di zoo oppure, nel caso di specie esotiche (si parla di tigri, scimmie e pappagalli), fatti riprodurre per vendere i piccoli. “Gli accertamenti riguardano anche il Wwf”, scrivono gli organi di informazione, e due sarebbero gli indagati. “Il centro riceve sovvenzioni dal ministero dell’Ambiente, tramite il Wwf, e dalle province di Siena e Firenze (“300mila euro all’anno il costo della convenzione stipulata dal ministero dell’Ambiente con il Wwf più 90mila euro dalle casse delle province di Grosseto e Siena”, scrive La Nazione). L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Salvatore Ferraro ed è condotta dalla Forestale di Grosseto. Due i filoni d’inchiesta: uno riguarda gli animali sotto tutela giudiziaria che sarebbero stati venduti agli zoo privati, l’altro si riferisce alle specie rare o esotiche, che sarebbero state fatte accoppiare per poi vendere i piccoli. Ieri e oggi la Forestale ha sequestrato atti al centro di Semproniano e alla direzione nazionale del Wwf, a Roma. Il pm sta anche cercando di appurare se, quando gli animali morivano, i decessi venivano segnalati o se, in alcuni casi, siano stati nascosti per continuare a incassare le sovvenzioni”.
Finalmente si comincia a far luce sulle realtà che ruotano attorno al sequestro degli animali.
“Tutto è iniziato nel mese di giugno del 2012 per una segnalazione anonima arrivata alla magistratura grossetana che in pochi mesi si è trasformata in un’inchiesta portata avanti dalla Forestale.
Oltre mille gli animali al centro di questo giro di vite con due indagati accusati di peculato e truffa, la bufera ha colpito anche il quartier generale italiano del WWF”.
Così si legge su una pagina facebook che pubblicizza l’attività del recupero animali Wwf Semproniano: “Il centro ha più di 500 pappagalli, così come scimmie, leoni, serpenti, pavoni, procioni, iguane, cavalli, asini e gli altri animali si può pensare – e tutti vivono in armonia in questo zoo virtuale, bella, che è aperto ai visitatori. Tuttavia, a differenza di uno zoo, questi animali non sono state acquistate in per il puro piacere degli spettatori. Invece, molti sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza da circhi o residenza privata, dove venivano maltrattati e / o abusati.Il centro ha fornito questi animali con una seconda chance nella vita e ha dato loro una vera casa. Non è solo un posto incredibile da visitare, è anche qualcosa che veramente dovrebbe essere applaudito e apprezzato”.
Uno dei paradossi di questi centri è che hanno lo scopo “di far tornare questi animali nel loro ambiente naturale: in alcuni casi, però, l’animale resta ospite del Centro per tutto il resto della vita, perché in natura non riuscirebbe a sopravvivere”, si legge sul sito del Wwf. Ma come, Wwf e altre associazioni animaliste non ripetono ogni giorno che gli animali esotici non possono vivere nei circhi per tutta la vita e che vanno assolutamente liberati? Nei loro centri però, pare stiano benissimo … anche per tutta la vita.
Il Wwf non pare aver preso bene la notizia: “Da parte sua, il WWF respinge tutte le accuse e in una nota fa sapere di essere ‘sereno rispetto alle ispezioni operate dal Corpo Forestale dello Stato presso il Centro di Semproniano e la sede nazionale di Roma, che si sono svolte in questi giorni in un clima di totale collaborazione. Il WWF e i collaboratori del Centro di Recupero – si legge ancora – hanno sempre operato nella massima trasparenza, informando le Autorita’ competenti e, nello stesso spirito, si sono messi a completa disposizione della Magistratura, confidando nel suo operato. Al tempo stesso il WWF non sottovaluta l’episodio di denuncia, che dalla stampa risulta essere anonima, e che ad avviso dell’Associazione va letto alla luce del ruolo che questo Centro e l’intero WWF svolge da anni come presidio contro il traffico illegale e bracconaggio di animali selvatici ed esotici. La nostra Associazione – conclude la nota – valuterà la sussistenza degli elementi che possano integrare il reato di rivelazione di segreto istruttorio, non mancando in tal caso di proporre apposita denuncia nei confronti di tutti coloro che fossero responsabili di tale evento”.

Short URL: http://www.circo.it/?p=29347

Comments are closed

Comments recenti

  • Raffaele: Giusto
  • canessa dottor francesco: è vergognoso il sindaco di pavia e assessore annesso devono solo vergognarsi per la...
  • claudiom: ne riparleremo il prossimo anno. Credo che per lei sarà una delusione.
  • Marta: Raga’ forse vi dovreste documentare un po’ meglio, il piu’ patetico dei commenti e’...
  • Montico Giorgio: ricordiamoci che il sindaco Renzi può fare quello che vuole se sie puntato ed e messo alle strette...