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Vittorio Sgarbi: “Un circo senza animali è una follia culturale”

La fotografia vincitrice del premio Best of the show

Mi chiedono invettive contro gli stupidi, gli idioti, le capre. E sarebbe facile pensando ai luoghi comuni, alle mode che guidano le scelte etiche e legislative. Ogni giorno un’insensatezza. Oggi il Parlamento attribuisce nel ddl 2287-bis la delega al governo per il Codice dello spettacolo che prevede una “revisione delle disposizioni in tema di attività circensi specificatamente finalizzata alla graduale eliminazione degli animali nello svolgimento delle stesse”. A parte l’articolazione del proposito in una grammatica incerta, un circo senza animali è una follia culturale! Il luogo del sogno, della fantasia infantile, del gioco, dell’esotico, dell’Oriente evocato dagli animali. “Cosa significa addomesticare? Vuol dire creare dei legami” scriveva l’autore del Piccolo Principe, Antoine de Saint-Exupéry. “Un circo senza animali è un’eresia” diceva Vittorio Gassman. Ma la chiave è la voga dell’animalismo, che guida un Parlamento di veri animali a legiferare su una materia che dovrebbe essere lasciata alla autodisciplina di chi esprime nel circo arte e creatività. Che senso avrebbe fare leggi sul rapporto tra il cavallo e il cavaliere, o sulle modalità della pesca sportiva con la canna?
Il fondatore del Cirque du Soleil si dice contrario a vietare i circhi con animali: “In questo modo si danneggiano molte persone e anche molti animali. Tigri ed elefanti nei circhi sono grandi star, trattati bene e rispettati, mentre fuori sono massacrati per l’avorio o cacciati per sport”. Ecco la cultura, ecco rovesciato il luogo comune che muove i cretini a confezionare inutili leggi. La demenza e l’ignoranza si diffonde, ma anche il suo contrario. L’intelligenza si manifesta ogni giorno quando vengo fermato da persone intelligenti che si congratulano per tutte le “capre” che io distribuisco a gran voce. Addirittura, con spirito autocritico, ne chiedono per sé: “Mi dica: “capra!”, sento domandarmi sempre più spesso. E io, generosamente, accontento.

Vittorio Sgarbi

Tratto da “Panorama”, pag. 42, 4 maggio 2017: OGNI GIORNO UN’INSENSATEZZA – La mancanza di cultura è anche in tante leggi. Come l’ultima sul circo

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