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Verso l’assemblea ENC: la presidenza Buccioni, tre anni di lotte

Il passaggio del testimone

Il passaggio del testimone

E’ nell’assemblea generale del 24 febbraio 2011 che Antonio Buccioni viene eletto presidente dell’Ente Nazionale Circhi, dopo essere stato per 19 anni vicepresidente a fianco di Egidio Palmiri. Una fatto oggettivamente rilevante, anche perché è arrivato dopo oltre mezzo secolo di presidenza Palmiri, che la base associativa ha subito voluto investire della carica di presidente onorario.
Sono stati tre anni segnati da un marcato attivismo e da un taglio movimentista quelli a guida Buccioni. Quale la bussola che ha orientato la miriade di iniziative messe in campo, anche di rilevanza internazionale?
Puntare ad una maggiore considerazione e visibilità pubblica del circo italiano, difendendone la dignità artistica e culturale; salvaguardare l’identità e il prestigio della tradizione italiana, anche nei confronti delle realtà circensi europee ed extraeuropee, ma soprattutto verso istituzioni centrali e periferiche del nostro Paese; tutelare il valore del circo tradizionalmente inteso, quindi con la presenza determinante degli animali; accreditare il circo sempre di più anche per il suo ruolo primario all’interno dello spettacolo dal vivo; consolidare rapporti di amicizia e collaborazione non formale con tutte le espressioni dello spettacolo popolare nella convinzione che questo arcipelago itinerante riuscirà a farsi rispettare solo giocando in squadra.
Sul fronte sindacale interno, invece, la presidenza Buccioni si è caratterizzata da una parte per un costante richiamo a far si che i comportamenti degli associati siano sempre più improntati a credibilità sia verso il pubblico che verso gli enti coi quali i titolari dei complessi si interfacciano ogni giorno. E dall’altra dalla volontà di coinvolgere il più possibile tutti i circhi operanti in Italia all’interno dell’associazione di categoria, sostanzialmente senza far mancare a nessuno il sostegno dell’Enc e senza creare figli e figliastri. Con un “pallino” che ha più volte ribadito: una marcata attenzione alle giovani generazioni, che all’indomani della manifestazione davanti a Montecitorio, Buccioni definì “la gioventù meravigliosa e responsabile” del circo italiano.
Sono state un po’ queste, in estrema sintesi, le linee di impegno che hanno indirizzato la presidenza Buccioni.
Uno dei primi atti a partire dal suo insediamento, è stato la salita al Quirinale insieme al consiglio direttivo Enc e di li in poi l’agenda si è riempita di avvenimenti piccoli e grandi, che in questa occasione non possiamo che ricordare solo di passaggio, ma su Circo.it e sulla rivista Circo gli argomenti sono stati via via trattati diffusamente.
La manifestazione davanti a Montecitorio (foto Silvia Ottaviano)

La manifestazione davanti a Montecitorio (foto Silvia Ottaviano)

Cominciamo proprio dalla mobilitazione dei circensi davanti alla Camera dei deputati, un momento di chiara rivendicazione delle ragioni dei circhi e anche di festa, che ha visto unirsi al circo il senatore Carlo Giovanardi, Vittorio Sgarbi e Alessandro Meluzzi.
In chiave sindacale va poi citato l’avvio delle “giornate professionali del circo” e, all’interno di questo partecipato momento di confronto, il messaggio di Claudio Baglioni.
Ma fra le priorità perseguite dalla presidenza Buccioni, va sicuramente ricordato l’intenso rapporto instaurato con la Chiesa cattolica, che ha avuto il suo culmine nella due giorni del 30 novembre e 1 dicembre 2012, e in particolare nell’udienza che Benedetto XVI ha concesso al circo e a tutto il mondo dello spettacolo viaggiante.
Un rapporto che non si è interrotto con l’arrivo di Papa Francesco, ma che anzi è destinato ad incrementarsi: non solo l’Enc ha già portato il circo davanti a Papa Bergoglio per la “giornata mondiale della famiglia”, ma si sta lavorando ad una udienza – questa volta di respiro planetario – proprio col papa venuto dalla fine del mondo, prevista per la prima settimana di dicembre.
Una delle foto che ha fatto il giro del mondo: Benedetto XVI accarezza il leoncino nella Sala Nervi

Una delle foto che ha fatto il giro del mondo: Benedetto XVI accarezza il leoncino nella Sala Nervi

Due invece i filoni che si devono ancora menzionare sul versante categoriale: il primo, le numerose e importantissime vittorie davanti ai Tar: da Alessandria a Brindisi, da Bologna a Pordenone, da Campobasso ad Ancona fino a Ferrara. Per non parlare poi delle tante aree, da nord a sud del Paese, che sono tornate a disposizione dei circhi a seguito degli interventi dell’Ente Nazionale Circhi su amministrazioni comunali piccole e grandi. Il secondo, il Regolamento per l’educazione e l’esibizione degli animali nei circhi e la nascita dell’albo dei veterinari presso l’Enc.
Nel capitolo rapporti istituzionali, oltre alle tante collaborazioni allacciate con parlamentari di vari schieramenti, bisogna poi menzionare l’incontro ufficiale che la delegazione Enc-Anesv ha avuto al Viminale col viceministro Filippo Bubbico, e il documento rivolto a tutti i partiti politici in occasione delle ultime elezioni per il rinnovo del Parlamento.
Si tratta solo di brevi flash, che danno però la dimensione di un lavoro considerevole svolto in appena tre anni.

Gli articoli precedenti:

Verso l’assemblea generale ENC: Ercole Togni

Verso l’assemblea generale ENC: circhi e arene negli anni 50

Verso l’assemblea generale ENC: Orlando Orfei

Verso l’assemblea ENC: la storica conquista della legge 337

Verso l’assemblea ENC: la festa per la 337 e il lutto per una grave perdita

Verso l’assemblea ENC: gli incredibili anni Settanta

Verso l’assemblea ENC: il Fus, la nascita dell’Accademia e la questione animalista

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