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Spigolosità domenicali del Presidente

di Antonio Buccioni

Ho appena assistito, ahimè, all’incontro Sassuolo-Lazio terminato 2 a 2 con una prestazione da vomito della mia amata squadra. Ne ho tratto tuttavia determinazione più che sufficiente per esprimere una serie di concetti maturati in me nelle ultime ore.

Fulco Pratesi

Fulco Pratesi

Ho appreso che Fulco Pratesi, uno dei massimi leader che, a ragione o a torto, si ritengono arbitri in terra del bene o del male, senza tuttavia possederne gli indispensabili fondamentali requisiti, sì è ha scagliato con indignazione, una tantum sacrosantamente, contro la reiterata strage (parliamo di, credo, centinaia di migliaia di esemplari nel corso degli anni) di elefanti nei paesi di origine. Per un elementare e naturale possesso del buonsenso e del sentire da persona normale le cose del mondo mi permetto di sottolineare, e certamente con queste parole arricchirò la già ben nutrita collana di miei dichiarati nemici, della qual cosa sono profondamente orgoglioso, che se magari tramite la nostra organizzazione un centinaio di questi sventurati esemplari fossero stati affidati a circhi ed artisti o artiste in grado di assicurare loro un’esistenza tranquilla, dignitosa e anche sanitariamente ben assistita, avremmo contribuito a limitare sia pure nel rapporto di una goccia nell’oceano, detta inaudita barbarie. Flavio Togni, che in fatto di elefanti può insegnarmi sicuramente qualcosa, mi rende noto che un esemplare tenuto a dovere presso un complesso circense riesce a vivere quasi il doppio degli anni rispetto a un’esistenza allo stato brado. Per la serie meglio bello e ricco che orribile e squattrinato.

darix-togniIn queste ore Livio, Corrado e Davio Togni, stanno imbarcando il proprio storico complesso in quel di Livorno con destinazione regno del Marocco, avendo per altro già i loro giovani figli e nipoti un complesso di stanza in Algeria. Forse anche cedendo per un attimo a derive romantiche che non mi posso consentire quale presidente di organizzazione sindacale e anche non sfuggendomi le responsabilità organizzative che la direzione del complesso deve oggettivamente assumersi nella circostanza, non v’è dubbio che la mancanza dello storico marchio Darix Togni nel panorama nazionale nelle prossime solennità natalizie mi genera un profondo sentimento di tristezza. Nell’Italia del Natale 2013 non c’è posto per un complesso di siffatta storia.

Jones Niemen

Jones Niemen

Sono ufficialmente incaricato (chi dubita può rivolgersi direttamente agli interessati) dai signori Bruno e Jones Niemen titolari del Circo delle Stelle, finalmente ritornato nell’ambito del territorio nazionale e di stanza questa sera a Montecatini Terme, di rivolgere un ringraziamento non formale a coloro che con fatti concreti hanno effettivamente reso possibile il rimpatrio del complesso. Essi sono l’Ente Nazionale Circhi, alla cui organizzazione il Circo delle Stelle ha preannunciato l’adesione, e per esso il proprio Consiglio direttivo, il Circo Orfei Mamma Mia di Darix Martini, il circo Royal di Loris Michele Dell’Acqua ed il circo Lidia Togni di Davide e Vinicio Canestrelli. I signori Niemen tengono per il mio tramite a sottolineare, quand’anche ce ne fosse ulteriore bisogno, di non dover rivolgere ringraziamenti direttamente o indirettamente nei confronti di chicchessia altro. Fumo e arrosto sono due cose diverse.

Tyler Martini

Tyler Martini

Nei giorni scorsi l’associazione è intervenuta ufficialmente presso il comune di Civitavecchia a sostegno delle ragioni del circo di famiglia attualmente diretto dal giovane Tyler Martini che mi ha confessato di avere 26 anni, beato lui, e che mi si dice diriga il complesso famigliare con intelligenza. Qualcuno ha eccepito circa l’opportunità dell’iniziativa, non risultando il complesso attualmente iscritto all’Ente. Valga il vero sotto un duplice aspetto.
Il primo: Civitavecchia costituisce un’area di transito soprattutto per le isole di straordinaria importanza strategica: ogni volta che un intervento possa costituire un beneficio del momento per un’impresa unito ad un corrispondente successo categoriale dimentico nell’interesse generale l’appartenenza o meno del richiedente all’organizzazione ritenendo l’eventuale successo un beneficio per tutto il circo italiano.
Secondo. Non v’è dubbio che da un punto di vista giudiziario l’anno sta al momento e con la dovuta cautela risultando addirittura trionfale per l’Ente e per le sue battaglie: se i fondi che i soci verseranno saranno sufficienti, sarà possibile perseverare in questa azione altrimenti, inesorabilmente, occorrerà successivamente limitarsi ai capoluoghi di provincia, poi ancora ai capoluoghi di regione, infine alle città più importanti. Personalmente non sono in grado, né nell’ordine di idee, di allestire una zecca clandestina.

Sandro Bondi

Sandro Bondi

Mi è lieto annunciare che nei prossimi giorni Circo.it inaugurerà una nuova rubrica destinata ai “veri amici del Circo italiano”. Trattasi di una congrega di politici da disprezzare non per il gusto di offendere qualcuno, negatività che non ci appartiene né storicamente né culturalmente, ma alla luce di quanto hanno detto scritto e fatto nei nostri confronti. Saranno tutti esemplarmente ed inequivocabilmente indicati ai leader dei rispettivi partiti quali responsabili di dolorose ma inevitabili scelte elettorali diverse da parte di tutti gli appartenenti alla comunità del Circo italiano.
La prima puntata sarà dedicata al Senatore Sandro Bondi, forse il peggior Ministro dei Beni e delle Attività culturali della storia della Repubblica, di cui riporteremo i reiterati indirizzi di saluto e di sostegno in occasione di diverse e successive edizioni del Festival del Circo Città di Latina, nonché le recentissime dichiarazioni probabilmente ispirate da nuovi affetti travolgenti il buon senso e l’intelletto rese la scorsa settimana nell’aula di Palazzo Madama.

mazzo-roseNella settimana che si va chiudendo un direttore mio amico ha ricevuto in dono per il suo compleanno, tra altri oggetti e pensieri, alcune rose ringraziando conseguentemente in via telematica l’anonima ammiratrice (o ammiratore che possa eventualmente essere l’artefice). Essendomene stata attribuita da qualcuno l’iniziativa, premesso che l’interessato, che non si dolerà delle mie parole, seppure molto simpatico non rappresenta da un punto di vista estetico esattamente la materializzazione del David di Michelangelo, debbo in ogni caso desolatamente confessare che sul tema dell’orientamento sessuale o sentimentale risulto radicalmente ancorato a valori tradizionali e per certi aspetti antiquati rispetto alle tendenze odierne di parte della società. Nel particolare non ho ritenuto inviare un fiore in tutta la mia vita, da vivo, ad un uomo, neanche a Senad Lulic quando con il suo goal, il 26 maggio scorso, ha permesso a me e al mio popolo biancoceleste di scagliare in faccia alla Roma giallorossa la Coppa Italia. Per la serie è meglio pascolare in altri campi.

Mi aspetta, anzi ci aspetta, una settimana di estenuanti battaglie parlamentari e fuori dalle sedi istituzionali. Chiunque desideri essermi minimamente di aiuto mi eviti attraverso un diverso e per quanto possibile più solidale rapporto con i colleghi di esaurire tempo, fantasia e voglia accesa di combattere in querelle al momento da soprassedere pur nell’impegno di non lasciarle sine die inevase. Buona settimana di lavoro a tutti.

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  • Marta: Raga’ forse vi dovreste documentare un po’ meglio, il piu’ patetico dei commenti e’...
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