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New Generation, il Festival in jeans

L’8a edizione della sezione giovani si è chiusa a Monte-Carlo, anche quest’anno confermandosi una manifestazione di eccellente livello.

di Francesco Mocellin

Con “New Generation”, il 3 febbraio, si è chiusa la grande Festa del Circo 2019 nel Principato di Monaco che ha il suo momento topico, ovviamente, nel festival principale.
Nata quasi in sordina nel 2012 questa manifestazione riservata ai giovani talenti si vanta di essere l’unica a svolgersi su una vera pista di segatura, luogo deputato per elezione dell’arte circense classica che lo scorso anno ha celebrato i sui 250 anni di vita. “New Generation” ha saputo ricavarsi un posto di rilievo nel panorama dei festival e competizioni varie il cui calendario appare ormai sempre più fitto di eventi.
Il livello della manifestazione è eccellente e offre una prospettiva molto ampia delle modalità espressive del variegato universo delle giovani generazioni del circo: si va dai prodotti delle scuole amatoriali a quelli provenienti da strutture ad alta professionalità sia occidentali che orientali fino ai figli d’arte delle famiglie circensi. Inoltre, altra peculiarità che rende unico questo festival, uno spazio nel programma è sempre riservato alla presenza degli animali: quest’anno abbiamo visto Marcel Kremer con asinelli e bisonti e i giovani della famiglia Gartner alle prese con i quattro elefanti in una variazione della routine presentata al festival maggiore.
Anche se in questa edizione non erano presenti in gara, i giovani talenti italiani hanno sempre recitato un ruolo di primo piano nella competizione del Principato tanto che nel 2018 avevano fatto registrare un vero e proprio “en plein” conquistando un oro, un argento ed un bronzo (si veda il box in fondo).
Come abbiamo sottolineato in passato, questa sezione del Festival di Monte-Carlo si caratterizza per un’atmosfera più informale e rilassata e per aver fidelizzato una tipologia di pubblico diversa rispetto alla kermesse principale: infatti, gli spettacoli di “New Generation” possono contare su un pubblico composto soprattutto da spettatori provenienti dal Principato, dalla Costa Azzurra e dalla vicina Italia. Non è un caso se tutti gli anni l’apertura e la chiusura degli spettacoli sono affidate al gruppo di acrogym “Femina Sports” di Monaco e se la direzione artistica coinvolga attrazioni locali (quest’anno “Les Acro-Kid’z”).

Tutte le immagini del servizio: Direction de la Communication de Monaco

Il numero che che ha destato maggior sensazione tra il pubblico presente a tutti gli spettacoli è stato quello di equilibrismo “mano a mano” presentato dagli etiopi Abdurahim e Abele: seppure vi fosse una marcata differenza di massa corporea tra il porteur ed il piccolo agile non vi sono dubbi sull’eccezionalità della performance offerta con alcuni esercizi mai visti quali l’arrivo sulle braccia e sulla schiena del porteur Abdurahim. A loro è andato l’unico “Junior d’Oro” assegnato dalla giuria presieduta, come sempre, da Pauline Ducruet, figlia della Principessa Stephanie, vera anima della kermesse monegasca.
A noi hanno lasciato una grande impressione anche la superba prestazione alla corda elastica dei due ragazzi della Scuola di Shangai – un doppio triplo ed un quadruplo salto mortale nella loro routine – e l’intrigante troupe acrobatica Chongqing che ha offerto una performance con le “meteore” di impostazione moderna e dall’elevato tasso tecnico: un argento per i primi ed un bronzo un po’ penalizzante per le seconde.
Di alta classe la prestazione alle cinghie aeree che è valsa un argento al tedesco Tim Kriegler che si è esibito in diverse “spaccate” e ritorni davvero notevoli e delizioso il verticalismo in contorsione delle due ucraine “Fireworks” con una presentazione da solista ed una in coppia: un argento ed un bronzo per loro.
Il premio speciale del Club Amici del Circo è andato ai messicani del Duo Zontli con le sospensioni ai capelli.
Il ruolo di “Monsieur Loyal” è stato nuovamente affidato a Lionel Goutelle – dallo stile essenziale – in combinazione con lo “Junior” di sempre Thomas Judit mentre la band che ha suonato negli spettacoli era capeggiata dal brillante Jeremy Gasser che ha anche eseguito cantato un brano dallo stile “urban” in pista e tra il pubblico.
Come si può intuire, ancora una volta si è trattato di una manifestazione vitale e ricca di energie. L’appuntamento è per il 1° e 2 febbraio 2020 con la nona edizione.

PALMARES NEW GENERATION 2019
JUNIOR D’OR
Abdurahim & Abele – mano a mano

JUNIOR D’ARGENT
Tim Kriegler – cinghie aeree
Yesienjia – Solista Fireworks – verticali in contorsione;
Ecole de Cirque de Shanghai – corda elastica;
Eléphants de la famille Gärtner

JUNIOR DE BRONZE
La troupe acrobatique de Chongqing – meteore;
Aleksandr Maslianov – rola rola
Duo Fireworks – verticali in contorsione;
Noël Aguilar – giocoliere.

Artisti italiani che hanno partecipato alle varie edizioni di “New Generarion”
2012: Viviana Rossi
2013: Flying Martini
2015: Elvis Errani
2016: Adriana e Sarah Togni
2017: David larible jr. – Kimberly e Holler Zavatta
2018: Yasmine Dell’Acqua, Fratelli Caveagna, Vioris Zoppis.

Short URL: http://www.circo.it/?p=42572

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