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Maicol Martini, il piccolo principe del trapezio

Servizio fotografico di Andrea Giachi

Maicol Martini

Essere un fenomeno e non sentirlo. Compiere imprese da guinness e non gonfiare il petto. Trovarsi sotto i riflettori e con un trofeo d’oro in mano conquistato nel Festival di circo più importante del mondo, a soli 13 anni, e non darsi arie da star. Maicol Martini è un campione dell’arte circense, un piccolo principe del trapezio, una promessa autentica per il circo italiano e internazionale. Sembra che il padre eterno lo abbia fornito di due ali invisibili che lo fanno volteggiare sotto agli chapiteaux con una padronanza incredibile, ma quello che colpisce di più parlando con lui è la disarmante normalità e semplicità che lo caratterizzano.
Maicol Martini e la sorella Angela (solo un anno più di lui) hanno vinto l’unico Junior d’Oro assegnato alla seconda edizione di New Generation (mentre gli argenti sono stati quattro e altrettante le statuette di bronzo), la rassegna delle giovani promesse del circo mondiale che si tiene nel Principato di Monaco in coda al Festival principale, che quest’anno non ha visto gareggiare nemmeno un artista italiano. Ma i Flying Martini, questo il loro nome d’arte, hanno ripagato di questa assenza e riempito di soddisfazioni il circo italiano. A loro è andata l’unica standing ovation della due giorni di esibizioni, alcune davvero di eccellente qualità, e sono tornati a casa oltre che col Junior d’Oro anche con tre premi speciali, compreso quello del pubblico. Un successo pieno, insomma. Ma la vita di Maicol non è cambiata e prosegue all’insegna dei giochi, dello spettacolo di città in città (la prossima è San Gavino Monreale dal 7 all’11 febbraio), delle prove, dello studio, delle amicizie. Fra i tanti che si sono congratulati con lui di ritorno da Montecarlo, ci rivela, anche il “re del trapezio”, Miguel Vasquez, messicano, che a soli 18 anni con un quadruplo salto mortale mandò in sollucchero il principe Ranieri III e nel 1990 si meritò il Clown d’Oro con i Flying Vasquez. E, altra rivelazione, ad appena 13 anni Micol Martini dice a Circo.it che ha iniziato a provare il quadruplo salto mortale. C’è da scommettere che sarà pronto ad eseguirlo molto prima di aver raggiunto la maturità. Lo abbiamo intervistato.
Allora Maicol, com’è il riposo del campione?
Riposo? Sto giocando con i miei amici…

Angela e Maicol sulla pista di New Generation con uno dei premi ricevuti

Quindi giochi anche?
E’ normale, gioco a nascondino, a dama, vado sulla moto, mi diverto come tutti i miei coetanei.
Sei soddisfatto dell’Oro conquistato a New Generation?
Moltissimo e come non potrei? Però sono un po’ triste…
E perché?
A Montecarlo mi divertivo tanto, c’erano anche più ragazze là, sarei voluto rimanere di più…
Ne hai conosciute di ammiratrici a Fontvieille?
Si molte e sono rimasto in contatto.
Senti Maicol, ma te l’aspettavi questo primo posto in mezzo a tanti pretendenti?
Dopo essermi esibito e aver visto che era andato tutto bene mi aspettavo qualche premio, ma l’Oro non lo immaginavo.
Cosa ti hanno detto la principessa Stephanie e Pauline?
Mi hanno fatto i complimenti, ho ricevuto il premio da loro e poi alla festa ho ballato con Pauline.
Il Festival New Generation come ti è sembrato?
Molto bello e con tanti bei numeri, quello del trapezino è stato di grande livello.
Quando hai capito che avresti vinto l’Oro?
Quando l’hanno annunciato, solo in quel momento.
Fra i tanti complimenti che hai ricevuto quale ti ha fatto più piacere?
Tutti, ma in particolare quelli di Miguel Vasquez che ha telefonato al mio maestro René “Rodogell” Ramos e si è congratulato per il nostro risultato.
Sai che ti paragonano proprio a Miguel Vasquez, che è stato il grande mito del trapezio?
Si ma ci vorrà tanto tanto tempo per assomigliare a lui, e comunque il paragone è per me stupendo.
A cosa pensi sia dovuto il tuo successo?
Alla bravura, al rischio, ai costumi, all’eleganza, un po’ di tutto. E poi i miei risultati li devo alla mia famiglia, che ha fatto tanti sacrifici per me, al mio maestro col quale ho iniziato e sto continuando a lavorare.
A che età hai iniziato a prepararti per il numero al trapezio?
A 9 anni …
E adesso hai 13 anni e tua sorella 14, giusto?
Si, abbiamo iniziato insieme… A 7 anni facevo già i salti a terra, trampolino, e poi a 9 anni il trapezio.
Ma tu vai anche a scuola?
Si, in ogni città in cui il circo si ferma frequento la scuola, attualmente sto facendo la terza media.
E anche sui banchi fai i salti mortali?
Me la cavo abbastanza bene a scuola, ma meglio al trapezio.
Dopo aver fatto il triplo salto mortale, anche bendato, a soli 13 anni, quale traguardo vorresti ancora tagliare?
Sto iniziando a provare il quadruplo salto mortale, vorrei fare la tripla tripla e tanto altro. Il quadruplo penso che tra un anno potrò riuscire a farlo normalmente.
Vorresti continuare a lavorare nel circo della tua famiglia o ti piacerebbe anche fare qualche esperienza all’estero?
Mi piacerebbe molto andare all’estero, spero che un giorno potrò farlo…
Hai in mente qualche circo in particolare dove ti piacerebbe lavorare?
No, però già diversi circhi mi hanno chiamato. Al momento non posso accettare, anche perché voglio finire la scuola.
Claudio Monti

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