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Lucio Dalla e De Gregori stregati dal clown dei clown

Gianluigi Di Napoli, Lucio Dalla, David Larible e Francesco De Gregori

 

Ha duettato con parecchi artisti Lucio Dalla. E fra questi Elio e le Storie Tese, Gigi D’Alessio, Luciano Pavarotti, Renato Zero, Mina, Ron, fino a Francesco De Gregori, col quale è nata poi un’intesa musicale che riempie gli stadi e i teatri dalla fine degli anni 70 (dice niente Banana Republic?) ad oggi. Gli mancava il duetto con il clown, che per ora non è andato in scena sul palcoscenico ma solo dietro le quinte, toccando però corde molto profonde. Esattamente nel camerino del Teatro San Carlo di Torino.
A fissarlo indelebilmente c’è qualche scatto veloce, che però racconta molto. Non si è trattato di una performance canora, sia chiaro, ma di un incontro di sensibilità artistiche. “Sì, è stato bellissimo, Lucio Dalla mi ha confessato che il suo sogno è sempre stato quello di essere un clown”, dice David Larible, ancora emozionato per quel dialogo così ravvicinato e familiare con Dalla e De Gregori. L’occasione è nata da Gianluigi Di Napoli, fotografo ufficiale del tour della coppia che continua ad elettrizzare le platee di tutta Italia, Work in progress, che è diventato anche un cofanetto che raccoglie il triplo cd, e le immagini portano la firma dell’eccellente Di Napoli. Lo stesso che da anni punta l’obiettivo sotto i tendoni (magnifico il suo Circus Life dedicato al Medrano) o sui grandi “solisti” della pista come David Larible (A poet in action), appunto. E’ il fotografo ufficiale della tournée e del clown dei clown. Da questa coincidenza è scoccata la scintilla di un’intesa che sembrava scritta da sempre.
“Sono un grande fan di entrambi”, racconta David, “e così ho approfittato del giorno di riposo dal Teatro Vittoria di Roma e sono salito sulla macchina per andare a Torino. Lucio e Francesco sono stati cordialissimi, abbiamo conversato e scherzato parecchio, e poi ho assistito al concerto… meraviglioso. Conoscevo tutte le canzoni e quindi ho cantato a squarciagola dall’inizio alla fine, tanto che il giorno dopo a teatro ho avuto qualche problema a cantare nel mio spettacolo perché ero rimasto senza voce”.
Non solo con Lucio Dalla “il clown” l’intesa è stata perfetta. Chi non ricorda il videoclip de La valigia dell’attore? A parte le stupende parole di questo brano, sarà un caso che fra le immagini che scorrono e che si intravedono attraverso il vetro dell’automobile che trasporta Francesco De Gregori ci sia anche un clown? Forse no.
E così se Dalla, un animo e una mimica da clown, ha detto a David prima del concerto “stasera in tuo onore cercherò di essere un po’ più clownesco del solito”, De Gregori è stato contentissimo di abbracciare Larible, al quale ha sussurrato all’orecchio: “Stasera La valigia dell’attore la dedico a te”.
Sia Dalla che De Gregori hanno molto gradito il libro fotografico di Gianluigi Di Napoli dedicato a David. Che ormai fa parte di quella valigia dell’attore che i due cantanti portano in giro di camerino in camerino. Un po’ più pesante ma ancora più carica di significati.

Nicola Piovani fra David e Gensi, insieme a Kunz e Alessandro Serena

Coi dietro le quinte si potrebbe scrivere un’altra storia dello spettacolo. Se nel caso del Teatro San Carlo di Torino è stato David a violare l’intimità di due artisti che si preparano per la loro serata, spesso è il clown che sente bussare alla sua porta. Uno degli ultimi incontri è stato con un compositore, pianista e direttore d’orchestra da Oscar (per le musiche del film La Vita è bella), Nicola Piovani. Il Maestro è rimasto incantato dallo spettacolo di David e alla fine l’ha voluto ringraziare con queste parole: “Sono molto contento di abbracciare un grande artista. Non è cosa da tutti i giorni. Si incontrano molta gente di successo e ottimi professionisti. Ma grandi artisti è una cosa rara.”

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