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La Nazionale Calcio del Circo torna in campo per Ulisse Takimiri

Un po' di immagini della indimenticabile serata

Un po’ di immagini della indimenticabile serata

25 marzo 2015, una data da ricordare nel mondo circense. La Nazionale Italiana Calcio Circo fondata da Ulisse Takimiri nel 1993, dopo quasi 11 anni si è ritrovata per giocare a pallone e passare una serata piena di emozioni, sorprese e spettacolo.
Ad organizzare tutto ciò per il suo papà, facendogli credere grazie ad un complice (Omar, amico di famiglia) di andare a giocare una semplice partita di calcetto con una squadra locale, è stata la sottoscritta. Ma sul campo Ulisse ha ritrovato tutta la sua squadra con indosso le maglie della Nazionale, la sua famiglia ed i suoi amici di sempre. Amici come Massimo Carbonari, Emiliano Cavedo, Sinibaldo Errani, Nazzareno Zimmari, Meo Gerardi, Carmen Errani, Stefano Savio, Yari Ukmar, Fulvio Medini, Daviso Montemagno, Ruby Merzari, Ives Casu, Davide Zimmari, Armando Melgiovanni, Rolando De Bianchi, Angelo Mortara, Omar e Giordano Zucconi, il piccolo Cristian e Nevio Errani che, per esserci ad ogni costo, ha preso un aereo dalla Svizzera.
L’emozione del momento è stata veramente forte. Indimenticabile.
Ricordiamo che la Nazionale per ben 11 anni ha disputato partite a scopo benefico contro squadre di calcio di attori, comici, piloti, moto gp e cantanti, rendendo tutto e tutti “parte di qualcosa”. Gli incassi di ogni partita sono stati sempre devoluti in beneficenza aiutando associazioni benefiche, bambini, ospedali… ed il tutto è sempre stato possibile grazie all’organizzazione di Ulisse in prima linea e soprattutto grazie anche alla continua presenza di tutti quegli artisti che hanno accettato e reso possibile tutto questo.
Ma da quasi 10 anni la Nazionale non scendeva più in campo ed è per questo che ho voluto regalare al papà questa giornata bellissima.
nazionale-calcio-circo-ulisse-takimiriReduce da un pericoloso incidente accaduto due anni fa, quando Ulisse cadde da uno chapiteau ad un’altezza di sei metri e rimase immobilizzato per mesi, è stata la forte voglia di giocare a pallone che gli ha dato tutto il coraggio possibile per recuperare alla grande. Lui lo ripeteva sempre: “Devo rimettermi in forma, voglio organizzare un’altra partita con le vecchie glorie!”
Cosi ho deciso di riunirli tutti ancora una volta. Questa vita cosi frenetica li aveva portati ad allontanarsi un po’ e a perdere lo spirito di amicizia che hanno sempre avuto e che li distoglieva o alleggeriva dai problemi di ogni giorno. L’amicizia serve anche a questo. E proprio per questo per me è stato ancora più emozionante quando, chiamando persona per persona e spiegando l’idea, nessuno ha trovato scuse o tentennato. Ognuno ha risposto subito “Sì! Per Ulisse ci sono!”. A partire da Nevio Errani, per il quale mio padre ha sempre avuto una grande stima ed affetto. Sono cresciuta conoscendo Nevio come “un grande uomo” e proprio lui mi ha detto: “Guarda, non sono riuscito a venire quando Ulisse ha avuto l’incidente, quindi questa volta ci sono di sicuro!”
Le stesse persone che io sapevo disposte a fare chilometri e chilometri solo per una “semplice” partita a pallone tra amici, erano lì. E tutti ancora una volta hanno ripercorso quei chilometri lasciando il lavoro e tutto il resto per ritrovarsi, per stare insieme. Persone come Yari Ukmar, Sinibaldo e Carmen Errani, che oltre ai chilometri il giorno dopo alle 6 dovevano essere al lavoro a Castelfranco Veneto. Fulvio Medini è salito dalla Calabria, Emiliano Cavedo da Bari è corso su in treno. Meo Gerardi da Modena, Ives Casu e Massimo Carbonari da Roma. Ed ancora non mi rendevo conto di cosa stava accadendo!
Io ho voluto regalare una giornata indimenticabile a mio papà perché sapevo che era qualcosa di cui aveva bisogno, ma a fine serata ho realizzato che era “qualcosa” di cui tutti avevano bisogno.
Ho visto uomini gioire, divertirsi e commuoversi ma questa volta per un amico. E voglio descrivere tutto questo proprio con le loro parole e con i messaggi che mi hanno inviato in un gruppo creato apposta su WhatsApp.
nazionale-calcio-circo-takimiriStefano Savio: “Per un momento è stato come riavvolgere…un film…che abbiamo tutti già vissuto…riportandoci al modo di vivere che è sempre stato quello di noi gente del circo, è stato un momento bellissimo con tanti amici e accorgersi di emozionarsi e ritrovarsi a commuoversi e a condividere le stesse emozioni…che ci hanno riempito di un’energia piena in tutti i sensi rendendoci più forti e consapevoli. Un grazie va a tutti ma soprattutto a chi è riuscito a rendere tutto questo possibile, ricordandoci che dopotutto non è poi così difficile ritrovarsi… e spero che lo rifaremo presto… Grande Uly per averlo fatto prima e ancora più grande per aver trasmesso a sua figlia (Grandissima) Tresy questo nobile e grande sentimento che è l’Amicizia”.
Meo Gerardi: “È stato un giorno speciale per tutti i ricordi vissuti assieme, peccato per chi non c’era, quindi da ripetere! Tresy n°1”.
Sinibaldo Errani: “Nel libro cuore della mia vita la serata di ieri resterà una delle pagine più belle. Grazie Tresy, grazie alla famiglia di Ulisse, persone speciali.”
Yari Ukmar: “Tresy sei la figlia che ogni genitore vorrebbe avere!”
Ruby Merzari: “Ragazzi ho ancora nella testa e nel cuore la bellissima giornata di ieri!”
Nazzareno Zimmari: “Onorato di fare parte di questo grande gruppo unito come una famiglia, a chi non c’era dico solo non mancate la prossima perché queste sono le cose importanti nella vita, viva l’amicizia!”
nazionale-calcio-circoFulvio Medini: “Tutti insieme per una giusta causa!
Tresy, siamo noi che dobbiamo ringraziare te… ci hai fatto vivere una bella giornata, hai regalato sorrisi ed emozioni a tutti, penso che tutti ieri abbiano invidiato tuo padre… per la figlia che sei. Un abbraccio!”
Carmen Errani: “Per me è stata una cosa meravigliosa avere rivisto tutti i miei amici con la A maiuscola, mi ha riempito il cuore vedere che ci vogliamo ancora bene dopo tanti anni e quella giornata non la cambierei con niente al mondo, siete delle persone fantastiche e sarete sempre scolpite nel mio cuore come un pennarello indelebile e non mi stancherò mai di dirvi che vi voglio bene!”
Penso che tutto questo non dovrebbe servire a suscitare né invidia né indifferenza, ma dovrebbe far pensare a chi ricorda i “bei tempi” quando ci si vedeva per una partita a pallone in amicizia, alle spaghettate. Ho vissuto con mio papà gli 11 anni della Nazionale, la vera vita della gente del circo di chi era veramente amico, chi dopo un duro lavoro aveva solo piacere di correre dai propri amici solo per stare insieme. Io non ho vissuto questo con la mia generazione e mi sarebbe piaciuto tanto! La vita è già abbastanza difficile, penso che l’amicizia e la sensibilità aiutino l’animo.
E mercoledì sera ho visto gente del circo ridere e scherzare senza discorsi su “chi è meglio dì”, ma semplici amici con una grande voglia di divertirsi assieme.
Ringrazio tutti pubblicamente per l’impegno preso e mantenuto.
Ringrazio Fulvio per l’aiuto pre e durante la festa. Ringrazio Baldo Carmen e Yari per il regalo più importante: la maglia numero 10 con il nome Ulisse e le firme di tutti. Ringrazio i miei cugini Massimo ed Emiliano per le chiamate più belle. Ringrazio Nevio per essere sempre presente e per il regalo più bello. Ringrazio Erdeo Pellegrini per il video messaggio. E ringrazio chi non ha potuto per lavoro ma avrebbe voluto esserci, come Paride Orfei, Tiziano Pettinicchio, Mauro Errani, Claudio Huesca, Riccardo Orfei, Ronnie Niemen, Leo Martini, Pasqualino La Veglia, Alessandro Serena ed Elvis Coda Prim che mi ha mandato un messaggio dicendo: “Mi sono perso proprio una bella giornata, mi dispiace davvero. Hai fatto proprio un bel gesto per tuo padre!”
nazionale-circo-calcioOppure Onelio Cussadie: “Sono molto felice e anche molto triste per non essere stato vicino a una grande persona come tuo papà in un giorno così speciale come ieri e come sempre per colpa del lavoro, ma mi farò perdonare.”
Mio padre non aveva dubbi che quegli amici di cui lo sento sempre parlare come fossero parte della sua famiglia, sarebbero venuti se chiamati. Ed io ne ho avuto la conferma. Persone “semplici” ma con un cuore grande.
Ragazzi grazie per esserci stati. Grazie per tutti i chilometri che avete fatto per me, per mio padre e per voi stessi. Spero sia solo un “nuovo inizio”.
E, papà, se tua figlia ha organizzato tutto ciò solo per vederti felice una volta in più, se tutti hanno fatto chilometri per venirti a trovare e ricordare i bei tempi, si vede che nella vita “qualcosa” di buono l’hai fatto. Orgogliosa di te! Tua figlia

Tresy Takimiri

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