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Buccioni scrive a Mediafriends per il video “pro Brambilla” che offende il circo

Il presidente Enc, Antonio Buccioni, ha inviato al presidente di Mediafriends, Pier Silvio Berlusconi, la seguente lettera, che fa riferimento al video a sostegno dell’associazione animalista Leidaa di Vittoria Brambilla, che in questi giorni sta passando sulle reti Mediaset.
Mediafriends è un’associazione costituita dalle società R.T.I. S.p.A., Mondadori S.p.A. e Medusa S.p.A., e quindi non è difficile capire chi sia il “capo”. Il consiglio direttivo di Mediafriends è composto da: Pier Silvio Berlusconi (presidente), Massimo Ciampa (segretario generale), Niccolò Querci, Maurizio Rovati, Paolo Calvani per R.T.I, Ernesto Mauri, Federico Angrisano per Mondadori e Giampaolo Letta per Medusa.

Ho avuto occasione di vedere il video di Mediafriends dedicato agli animali e non posso nasconderLe di averlo trovato offensivo, prima ancora che gravemente lesivo, per la Categoria che rappresento, quella del Circo.

L'immagine che compare nel video Mediafriends a favore dell'associazione animalista di Michela Brambilla, un'altra forma di sostegno economico verso associazioni animaliste alle quali non mancano certo le risorse

L’immagine che compare nel video Mediafriends a favore dell’associazione animalista di Michela Brambilla, un’altra forma di sostegno economico verso associazioni animaliste alle quali non mancano certo le risorse

Qualche giorno fa stavo guardando Italia 1 e ad un certo punto ho ascoltato parole familiari: “gli animali sono i nostri fratelli…”. Bene, ho pensato, ecco un messaggio importante e al quale prestare attenzione. Ho continuato a guardare e all’improvviso è passata l’immagine di un gruppo di elefanti al circo, associati ad un termine che col circo non ha nulla a che vedere: “umiliazione”. La mia delusione e anche quella di migliaia di persone che stanno testimoniandoci nei modi più diversi la loro solidarietà al circo insieme all’amarezza per l’ingiusto trattamento ricevuto, è stata forte.
Il messaggio in questione si occupa della difesa degli animali e di promuovere la ricerca senza animali e dunque, mi domando, perché tirare in ballo, con una connotazione negativa, il circo? Lo capisco solo alla fine del video, quando scopro che lo “spot” è a favore della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente di Michela Brambilla.
Possibile che l’onorevole Brambilla abbia bisogno di lucrare anche alla comunicazione sociale? Possibile che LEIDAA, una fra le maggiori associazioni animaliste presenti in Italia, che non sembra versare nell’indigenza (gestisce canili, beneficia del 5×1000, può permettersi costose campagne promozionali, ma non pubblica sul proprio sito il bilancio sociale, obbligatorio per legge) debba “sottrarre” a Mediafriends risorse per la solidarietà sociale, di cui ai giorni nostri c’è tanto bisogno?
Comprenderà, caro Presidente, perché da un sentimento di offesa sono presto approdato al disgusto.
Spiace che Mediafriends e le importanti realtà che la compongono si prestino a veicolare un messaggio che, per quanto riguarda il Circo, risulta sbagliato, falso e pesantemente condizionato dai preconcetti diffusi da associazioni animaliste che negli ultimi anni si sono arricchite notevolmente (basterebbe scorrere i loro bilanci, che in alcuni casi somigliano più a quelli di “spa” che di onlus) occupandosi di animali.
Umiliante per milioni di cittadini non è il Circo, che continua ad essere scelto da un pubblico popolare, formato da famiglie con bambini che chiedono solo di potersi godere, in santa pace, uno spettacolo che regala gioia, emozioni, calore umano. Umiliante è che Mediafriends appaia prona a lobby danarose e politicamente influenti, per di più impegnate a demolire più che a costruire. Si chiamano infatti Onlus ma si sono date il programma di distruggere tutti coloro che lavorano con gli animali ma che non obbediscono alla lobby animalista: perché gli ippodromi e i canili (che spesso sono lager per migliaia e migliaia di cani) si e i circhi no, ad esempio?
I circhi sono sottoposti a controlli stringenti e frequenti (ad ogni cambio di città, quindi di media ogni 4-7 giorni), risultando l’attività con la presenza di animali più vigilata in assoluto. Ecco perché da anni andiamo ripetendo che lo zelo che le associazioni animaliste rivolgono ai circhi meriterebbe miglior causa. Gli animali che vivono nei circhi attualmente non superano le 2000 unità, mentre il numero degli esemplari (domestici e non) che si interfacciano con l’uomo, intesi come cani e gatti o specie esotiche che vivono negli appartamenti, i cavalli che gareggiano negli ippodromi, quelli che crescono negli allevamenti ecc., secondo le statistiche risulterebbero intorno ai 40 milioni.
Caro Presidente Berlusconi, le Sue televisioni hanno incrociato il percorso del Circo e di alcuni dei suoi personaggi rappresentativi, in programmi come “Sabato al circo” o “Reality Circus”, e dunque sa bene che il circo non è un mondo di umiliazione ma, al contrario, di esaltazione, gratificazione, rispetto, condivisione.
Ecco perché mi permetto di chiederLe di voler interrompere la messa in onda di quel video, che non rende onore a Mediafriends e che offre una immagine distorta e negativa del Circo. Così come mi permetto di proporLe di voler dedicare l’attenzione di una campagna di comunicazione sociale a sostegno del circo per quello che realmente è: luogo di formazione delle giovani generazioni, di cultura, di spettacolo, di rispettosa convivenza fra persone appartenenti a popoli e religioni diverse e animali.
Non sono il solo a pensarla così:

“Il circo è la concentrazione silenziosa, l’arte di rappresentare senza le parole, l’antiteatro. E’ una grande e faticosa scuola. La professione di fare venti mestieri alla volta” (Charles Chaplin).

“Nel vostro ambiente si conserva vivo il dialogo tra le generazioni, il senso dell’amicizia, il gusto del lavoro di squadra. Accoglienza e ospitalità vi sono proprie, così come l’attenzione a dare risposta ai desideri più autentici, soprattutto delle giovani generazioni. I vostri mestieri richiedono rinuncia e sacrificio, responsabilità e perseveranza, coraggio e generosità: virtù che la società odierna non sempre apprezza, ma che hanno contribuito a formare, nella vostra grande famiglia, intere generazioni” (Benedetto XVI, Udienza al mondo del circo, 1 dicembre 2012).

“Il circo è un luogo di civiltà, bellezza, cultura, educazione, armonia tra uomo e animale” (Vittorio Sgarbi).

“Se al circo non vi fossero più gli animali, il circo diventerebbe un music-hall” (Ranieri III di Monaco).

“Che cosa significa addomesticare? Vuol dire creare dei legami” (Antoine de Saint-Exupéry).

“Il circo è il solo spettacolo che io conosca che, mentre lo si guarda, ha la qualità di un sogno felice” (Ernest Hemingway).

“Il circo è uno spettacolo antichissimo e sempre giovane, una splendida forma di educazione alla vita comunitaria, un invito alla tolleranza umana e all’accettazione di ogni diversità” (Gino Paoli).

“La strada di Fellini è il film che forse ho amato di più. Mi identifico con quel film, nel quale c’è un implicito riferimento a San Francesco” (Papa Francesco).

La ringrazio per l’attenzione e mi auguro che possa tenere nella dovuta considerazione queste riflessioni, insieme alle aspettative del Circo italiano, che ritengo Mediafriends non possa calpestare.

Distinti saluti

Il Presidente
Antonio Buccioni

Short URL: http://www.circo.it/?p=37117

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