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Buccioni (Enc): “Roberto Gerardi primo martire dell’odio animalista contro i circhi”

di Antonio Buccioni, presidente Ente Nazionale Circhi

E’ mancato per un attacco cardiaco Roberto Gerardi, rappresentante di una delle più antiche dinastie del circo italiano. Lo conoscevo da vent’anni e il caso ha voluto che ci fossimo incontrati nel mio ufficio il 20 febbraio scorso, perché aveva equivocato il mese della data dell’assemblea generale Enc, e in quella occasione mi ha anche presentato il figlio che ne sarà l’erede nella attività e nel tramandare il buon nome della famiglia.
Gestiva un piccolo complesso e ultimamente operava insieme al circo di Praga. Per quella che è stata la mia esperienza di vicinanza in questi vent’anni posso dire di aver conosciuto un brav’uomo, un buon padre di famiglia, un lavoratore che in ossequio all’articolo 3 della nostra Costituzione, trovava nell’esercizio dell’attività circense la risposta materiale al diritto al lavoro che detta Carta dovrebbe garantire a tutti.

Una immagine dello scontro avvenuto davanti al circo e che è costato la vita a Roberto Gerardi

Una immagine dello scontro avvenuto davanti al circo e che è costato la vita a Roberto Gerardi

Mi viene detto che il decesso è avvenuto a seguito di una manifestazione subita davanti al circo, a Rovato, domenica pomeriggio. Una manifestazione che, come da troppo tempo succede, travalica in maniera moralmente e materialmente inaccettabile il diritto di critica per concretare autentici reati, quali l’ingiuria, la diffamazione, la calunnia, l’intimidazione quasi fisica.
Nell’esprimere, com’è naturale, a nome mio personale, del consiglio direttivo Enc e di tutta la categoria, un fraterno abbraccio alla famiglia, io che sono non solo contrario, ma quanto di più ostile alla speculazione e alla enfatizzazione di circostanze che potrebbero apparire assolutamente casuali e fortuite, non esito oggi a dichiarare Roberto Gerardi il primo martire italiano dell’odio animalista nei confronti della gente del circo.
Credo che molti, specie se hanno partecipato a quella manifestazione, nel momento in cui si guarderanno davanti allo specchio, dovrebbero provare ribrezzo e vergogna per quello che più o meno consapevolmente hanno comunque prodotto o contribuito a generare. E mi auguro che le autorità competenti facciano piena luce sull’accaduto, perché sarebbe oltretutto una violenza che si aggiunge alla violenza, attribuire a qualcosa che assomiglia alla fatalità quanto è accaduto domenica a Rovato.
Probabilmente un buon padre di famiglia, ha accusato in maniera irrimediabile da un punto di vista cardiaco, una sequela di epiteti e di insulti rivolti a sé e ad una famiglia che da un secolo e oltre onora la tradizione del circo italiano. Fra l’altro proprio nelle scorse ore io mi ero rivolto a lui e da lui avevo avuto l’indicazione fondamentale per arrivare ai suoi parenti, i successori di Amedeo Gerardi, allo scopo di riportarlo nella storia di oltre 60 anni della nostra associazione, pubblicata su Circo.it. Si può quindi capire anche l’emozione personale vissuta nel momento in cui mi ha chiamato il figlio dicendomi che una persona che mi aveva dato un aiuto spassionato e disinteresssato per la confezione di un buon prodotto come il ricordo di Amedeo Gerardi, non più tardi di 48-72 ore fa, era venuto meno in queste circostanze assolutamente drammatiche e che hanno un’unica giustificazione nell’odio, nella prevenzione ideologica e soprattutto nel pressoché totale dispregio e carenza di rispetto della dignità umana.
Analizzerò con i miei collaboratori domani e dopodomani le iniziative da intraprendere perché oggi l’animalismo italiano ha segnato il punto più basso e abbietto della propria semina pluridecennale di odio acritico e preconcetto nei confronti di una stirpe. E non dimentichiamoci che giusto qualche mese fa avevo parlato di un disegno di sterminio verso la gente del circo ed ero stato preso per un pazzo. Attenzione: non vorrei trovarmi di fronte alla prima puntata.
Invito tutti i circhi presenti nell’Italia del nord a partecipare ai funerali di Roberto Gerardi, che si tengono domani, 19 marzo, alle ore 14, a Cazzago San Martino, in provincia di Brescia.
Il figlio di Roberto Gerardi, Steven, parteciperà all’assemblea Enc di giovedì 20 marzo per esplicita volontà del padre e in quella occasione l’Ente Nazionale Circhi e l’Anesv esporranno i rispettivi labari abbrunati in segno di lutto.

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