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Ancora sulla vittoria del Circo Martin in Sardegna

tom-dieck-jr-col-leoneIl Circo continua a vincere contro la Lav. Vittoria nel Tribunale di Cagliari. Il Gip respinge l’opposizione alla richiesta di archiviazione formulata dalla LAV contro il Circo Martin. Perché la scelta di questo incipit? La risposta è semplice.
Questo Procedimento penale, così come quello pendente nel Tribunale di Tempio Pausania, si instaura con una azione promossa dalla LAV contro “ Il Circo Martin” ma di fatto viene esteso poi, con gli atti cautelari di sequestro degli animali e con i rinvii a giudizio, ad altri soggetti e famiglie circensi che nel periodo dei fatti si trovano a collaborare, nello stesso attendamento, con il Circo Martin.
Una discrasia questa che i difensori degli imputati hanno da sempre denunciato ed evidenziato posto che, il più delle volte, il reale interesse della LAV è indirizzato soprattutto al sequestro degli animali delle altre famiglie circensi, quali ad esempio l’elefante Beby del Circo Caroli.
Il Procedimento Penale di Cagliari, infatti, vede chiamati quattro soggetti difesi da diversi avvocati.
Eusanio Martino difeso dall’avv. Benedetto Valerio, Maxy Jutta Martino Niedermeyer – difeso dall’avv. Francesco Mocellin (Avvocato attivo e rappresentante dell’ENC), Francesca Rossi e Desiree Caroli – difese dall’avv. Patrizia Giranu (Avvocato attivo e rappresentante della FEDEA).
L’eccellente lavoro di indagine svolto dalla Procura di Cagliari e l’ottima difesa svolta dall’avv. Mocellin nella fase iniziale del Procedimento, relativa ai “provvedimenti cautelari di sequestro degli animali”, che lo vede allora unico difensore per tutti gli indagati, porta al non accoglimento della domanda di sequestro degli stessi richiesto dalla LAV e, soprattutto, con precise e dettagliate argomentazioni di diritto, all’archiviazione del Procedimento.
La LAV formula, quindi, opposizione al Provvedimento di archiviazione chiedendo ulteriori indagini, sostenendo le “solite argomentazioni” infondate e pretestuose sul piano del diritto e producendo “strumentali e volutamente incomplete” documentazioni riguardanti il Procedimento pendente nel Tribunale di Tempio Pausania con la speranza di operare “pieno convincimento” sul GIP chiamato a decidere.
Gli avvocati Mocellin e Giranu, depositano cinque giorni prima dell’udienza, come previsto dal rito, ampie memorie difensive dirette ad ottenere la conferma dell’archiaviazione. L’avv. Giranu alle sue memorie allega un ampio dossier di circa 200 pagine col quale dà completa informazione dei fatti al GIP e al PM sia in ordine al dissequestro ottenuto su Beby e Pippo dei Caroli, sia in riferimento alle negative evoluzioni processuali nel Tribunale di Tempio Pausania che sta evidenziando l’inidoneità della LAV nell’esercizio della sua Custodia Giudiziaria che ha portato alla conseguenza della morte di un Cavallo dei Caroli (sul quale sono in atto le operazioni peritali in contraddittorio), sia all’apertura di procedimenti di indagine a carico dei Centri di accoglienza, quale il Semproniano ed, infine, ad una possibilità del GIP di verificare, sulla scorta della documentazione fotografica prodotta, “il prima e il dopo” dello stato degli animali strappati all’affetto delle loro famiglie circensi e deportati con arroganza in centri di fatto inidonei alle caratteristiche e al reale benessere degli animali stessi.
L’avv. Valerio, oltre alla discussione, deposita in udienza le sue difese di discussione scritte, mentre la LAV non compare inviando nella cancelleria istanza di rinvio.
All’udienza successiva ed ultima, la difesa della LAV discute attaccando l’avv. Giranu ritenendo la produzione del dossier persino “scorrettezza deontologica” e deposita, anch’essa, le sue difese di discussione scritte.
E’ per mero scrupolo di chiarezza descrittiva che si precisa che l’avv. Giranu non ha prestato il fianco alla provocazione; forte, anche, della cosciente consapevolezza processuale di aver, invece, dato risposta alla “scorrettezza deontologica e processuale propria della LAV” che ha formulato opposizione non dando completa informazione dei fatti, soprattutto processuali, al GIP decidente. GIP che ha, sciogliendo la riserva con precise e forti motivazioni nel diritto, con autentica interpretazione della giurisprudenza della Suprema Corte, disposto l’archiviazione del Procedimento e reso giustizia.
Una pronuncia, quindi, che rende giustizia non solo al Circo Martin ma all’intero Mondo Circense e che deve farci riflettere di quanto, oggi più che mai, la nostra forza va costruita col fronte unico delle Famiglie Circensi, con il lavoro di squadra nelle attività difensive e processuali degli Avvocati (come è stato in questo caso) e nella sinergia tra le Associazioni di Categoria quali l’ENC, la FEDEA e quant’altre.

Avv. Patrizia Giranu – Responsabile Gruppo Lavoro FEDEA

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