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A Palermo il ritorno del circo Coliseum

di Piero Messana

coliseum5“Non è facile trovare un clown bravo come mio cognato Enzo, ma abbiamo allestito ugualmente, per le festività, uno spettacolo interessante e completo”. Lo ha detto sinceramente Franco Vassallo, 48 anni, (figlio maggiore di Eugenio), rimasto a gestire il circo Coliseum, assieme al fratello trentanovenne Claudio, dopo la separazione dalla famiglia della sorella Carmen, moglie di Enzo Bisbini appunto, adesso approdata al circo Wigliams dei La Veglia.
coliseum6Nel nuovo spettacolo portato a Palermo dai Vassallo c’è quindi un nuovo clown: si chiama Nicola, non è di famiglia circense ed è originario della Sardegna. Gira per le tribune e poi coinvolge i bambini in alcuni giochi in pista. Il suo ruolo, nello show, non assurge comunque a quello di protagonista.
Il ritorno natalizio del Coliseum nel capoluogo isolano, a due anni di distanza e con un solo concorrente (il Nicolay Montecarlo), ha portato tante altre novità sotto lo chapiteau circolare, un 40 metri di colore giallo, inaugurato nel 2011 proprio a Palermo: la crescita artistica ed anagrafica di Melanie Vassallo, 11 anni, figlia di Franco; i numeri delle sorelle Gladys e Heidi Medini; serpenti e coccodrilli di Mario Rossi; il numero aereo e quello sui pattini di Michele Ferrandino e Marina Curci.
Sempre molto ben coreografata rimane l’overtoure in perfetto stile ‘antica Roma’: centurioni e matrone in abiti d’epoca, luci con effetti particolari, esibizioni aeree, fuochi, cavalli e bighe. Un quadro d’insieme che da tempo, ma sempre con nuovi particolari, caratterizza questo circo.
coliseum-palermoComincia così lo spettacolo che subito dà spazio al numero dei cavalli presentato da Claudio Vassallo. Incroci, andatura a coppie, debout, camminate su due zampe e poi la giocoleria, all’impiedi, su di un cavallo in corsa: cerchi, palline, clave e torce infuocate.
 Il pubblico apprezza ed applaude calorosamente per un’attrazione che oramai non si vede quasi più nei circhi italiani.
Tocca poi all’ultima generazione dei Vassallo, alla piccola Melanie, figlia di Franco che si cimenta in pista nell’hula-hoop. La prima gag del clown fa da apripista ai coloratissimi pappagalli di Gladys Medini. Tante le performances dei pennuti sudamericani: palline a canestro, corsa in pattini, giro in bicicletta prima ed in automobile poi.
Da una donna all’altra ed in pista arriva Sara Mateeva, artista bulgara, oramai italiana d’adozione. La moglie di Claudio Vassallo, nonostante la seconda maternità, offre un numero ad altezze elevate: alle cinghie produce figure difficili e rischiose mostrando di non aver perduto lo smalto dei giorni migliori.
coliseum3Spazio adesso ad un altro numero aereo, quello dei coniugi Ferrandino, che sembra essere tra quelli più apprezzati dal numeroso pubblico presente. Al trapezio fisso Michele e Marina effettuano tutta una serie di evoluzioni da rimanere a bocca aperta. Il marito fa da porteur e la moglie si aggrappa in tutte le maniere e poi gira in spericolati mulinelli. Nel numero, davvero interessante nel complesso, anche un passaggio a ruoli invertiti con Marina Curci che, a testa in giù, riesce a mantenere il peso di Michele Ferrandino, artista dotato di una mole non indifferente.
Il primo tempo si chiude con i serpenti ed i coccodrilli di Mario Rossi: pitoni, anaconda e cobra tenuti sopra il capo. Il finale è da brividi con il pericolosissimo bacio della morte che l’artista dà al suo coccodrillo preferito, fra l’incredulità generale.
coliseum10Il secondo tempo dello spettacolo prodotto dai Vassallo, famiglia che con gli animali ha sempre avuto molta dimestichezza anche per la parentela con gli Zamperla, si apre con la gabbia: sei tigri siberiane ed un leone agli ordini di Claudio Vassallo. Prima la presentazione sugli sgabelli alti, poi tutti quanti sdraiati, in riga, a terra prima di girare, fianco a fianco, come fossero mansueti animali domestici e correre nel tunnel che porta alle gabbie esterne. Ma il numero va avanti con i balzi, su due zampe, di una potente tigre e con l’ingresso di Bianca, uno splendido esemplare di tigre bianca: un vero piacere degli occhi, soltanto a vederla.
Termina l’esibizione e durante lo smontaggio della gabbia, per evitare i tempi morti, Heidi Medini si arrampica, sui tessuti, verso la cupola dello chapiteau per poi buttarsi giù a capofitto. coliseum4A questo punto arriva in pista Franco Vassallo con il mastodontico bisonte americano e con altri animali esotici, cammelli e lama. Anche in questo caso il pubblico dimostra, con applausi e commenti, che al circo vuole vedere gli animali, soprattutto quelli che mai si incontrano nella vita di tutti i giorni.
Lo spettacolo va avanti con l’alta scuola di equitazione e con i cavalli di Claudio Vassallo. In alcune giornate, però, i più fortunati hanno avuto la possibilità di vedere all’opera anche un addestratore siciliano, Loreto Scozzari di Vallelunga Pratameno, che in groppa ad un magnifico frisone nero rasenta davvero la perfezione assoluta. Applausi a scena aperta e ritornano Michele Ferrandino e Marina Curci con un numero sempre molto entusiasmante e che, nei circhi, si vede sempre più di rado, quello dei pattinatori acrobatici. coliseum7Giri a folle velocità sulla piccola pedana rialzata, partner tenuta in tutte le maniere e sollevata da terra a sfidare con veemenza la forza centrifuga. Molto forti, quindi, le ultime due attrazioni, alta scuola e pattini, che vanno a chiudere lo spettacolo natalizio del Coliseum.

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