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A Monte Carlo: il futuro è italiano

Alla settima edizione della sezione giovani nel principato, trionfo degli artisti tricolore. Oro a Vioris Zoppis. Argento a Yasmine Dell’Acqua e ai Fratelli Caveagna. Le performance premiate sono una fusione fra solidità della tecnica, innovazione dello stile e presenza scenica. Confermata l’efficacia del metodo formativo dell’Accademia d’Arte Circense di Verona in una edizione ricca di giovani talenti di tutto il mondo.

di Francesco Mocellin

Possiamo davvero definirla una ventata di freschezza ed ottimismo per il Circo italiano quella giunta dal Principato al termine della premiazione della 7^ “New Generation” conclusasi domenica sera. In un frangente in cui prevale l’amarezza per l’intero settore dopo l’approvazione del “Codice dello Spettacolo” lo scorso novembre, l’esito della competizione riservata ai giovani talenti che ha chiuso il “Festival International du Cirque de Monte Carlo” non può che costituire una sorta di elisir basato sulla fiducia per il futuro.
Non vogliamo ritornare sull’avvilente contenuto di quello che è conosciuto come il “DdL Franceschini” divenuto legge dello Stato – seppur con importanti modifiche – se non per sottolineare come i successi degli artisti del nostro paese all’estero stridano ancora di più rispetto all’atteggiamento delle istituzioni nazionali e locali che misconoscono l’arte circense quando non sconfinano nella dichiarata ostilità.

Tutte le immagini del servizio: @Direction de la Communication / Manuel Vitali

Parlavamo di trionfo del circo italiano e ciò sia detto senza timore di esagerare visto che tre erano i numeri in competizione: Vioris Zoppis che aveva dovuto rinunciare alla partecipazione lo scorso anno a causa di un incidente occorsogli poco prima della kermesse), Yasmine dell’Acqua, infine i fratelli Andrea e Davide Caveagna: il risultato finale è stato coronato da un Oro e due Argenti. Non serve aggiungere altro per sottolineare l’impresa compiuta dai nostri ragazzi. A valorizzare ancor più l’esito ricordiamo che quella appena conclusa è stata un’edizione particolarmente equilibrata, con molte attrazioni potenzialmente degne di un premio importante e con un programma espressione delle diverse tendenze del circo dei tempi attuali e ricco di spunti originali.
Infine, non possiamo dimenticare come la maggior parte dei nostri giovani si siano formati all’Accademia d’Arte Circense di Verona, fondata da Egidio Palmiri e oggi diretta da Andrea Togni: si tratta di un ulteriore riconoscimento all’ottimo lavoro svolto dall’istituto di formazione scaligero.

L’unico Junior d’Oro è stato attribuito appunto a Vioris Zoppis per la sua performance alle cinghie aeree – specialità assai in voga in questo periodo in circhi e varietà, arricchita da alcuni passaggi di verticalismo a terra e da una coreografia “bagnata” che indiscutibilmente produce effetti suggestivi. Vioris sembrava un predestinato fin dai primi saggi di fine corso all’Accademia di Verona quando stupiva tutti per la qualità degli esercizi nonostante la sua formazione fosse appena abbozzata.
Un Argento è andato al Duo Caveagna protagonista di un classico “mano a mano” dallo stile limpido e dalla tecnica sicura pronto per affrontare le ribalte più svariate: ricordiamo che i fratelli hanno già presentato il loro numero in tournée con Bouglione, con Nock e al Cirque de Noel di Christiane Bouglione al Bois de Boulogne a Parigi.
Yasmine Dell’Acqua si è meritata l’altro Argento italiano grazie alla sua performance di antipodismo fondata su di una eccellente tecnica e una personalità già marcata. Per lei anche il premio del “Club Amici del Circo” italiano anche per gratificare la scelta di cimentarsi in una specialità oggi divenuta abbastanza rara.

Si diceva di un’edizione di alto profilo tant’è che tra i delusi possiamo annoverare il russo Alexander Mitin, tanto giovane quanto artisticamente maturo, protagonista di una sequenza di esercizi che lo collocano tra Zalewsky e un contorsionista/dislocatore: in ogni caso un’attrazione di cui sentiremo parlare.
Delusi (molto…) i due fratelli irlandesi Duffy capaci di presentare esercizi come la doppia colonna, la camminata con la testa nel sacco e i salti mortali all’esterno della “ruota della morte”. Il numero è arricchito anche dalla partecipazione effettiva di due ragazze: sembravano accreditati dell’oro ma hanno dovuto accontentarsi di un ottimo argento.
Grande presa sul pubblico ha esercitato la ruota Cyr presentata dal duo franco belga André e Leo, tipico prodotto del Nouveau Cirque: anche la giuria ha apprezzato l’originalità dell’impostazione attribuendo un Argento.
Rimasti fuori dal palmarés principale vogliamo menzionare i quattro cinesi di Taiwan Diabolo Walkers, i tedeschi della DDC Break Dance e i giapponesi Newtrad con i salti alle corde, tutte performance vivaci, fresche ed inusuali.

Il programma è stato arricchito dalla presenza delle star Merrylu Casselly e Jozsef Richter, trionfatori al festival principale, con una combinazione della ballerina a cavallo con la libertà di altissimo livello oltre alla presentazione dell’ormai celebre tableau esotico.
Il ruolo di Monsieur Loyal quest’anno è stato affidato a Lionel Goutelle che ha duettato con lo “Junior” di sempre Thomas Judit mentre l’orchestra è stata affidata ancora al brillante Jeremy Gasser.
Arrivederci al 2 e 3 febbraio 2019 con la prossima edizione: se gli artisti italiani fossero chiamati a partecipare siamo certi che sapranno farsi valere con la speranza che anche le nostre istituzioni se ne accorgano.

PALMARES

JUNIOR D’OR
Vioris Zoppis

JUNIOR D’ARGENT
Duo Fratelli Caveagna
Yasmin dell’Acqua
André & Leo
Duffy Brothers

JUNIOR DE BRONZE
Les Prosvirnin Junior
Alexander Mitin
Alisa
Duo Kiss

Short URL: http://www.circo.it/?p=41751

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