Rassegna

Martina Marchiori, grande violoncellista e amante del circo

“Sono due le estati indimenticabili di Martina Marchiori, violoncellista vicentina che ha suonato con Ivano Fossati, Avion Travel e Gianna Nannini; e sono entrambe legate in qualche modo al circo”. Ilgiornaledivicenza.it

 

La Corrida proibita e il potere assoluto della setta animalista

Preghiera

di Camillo Langone

Alle cinque della sera, manco a farlo apposta alle cinque della sera, mi è arrivato il messaggino che non avrei voluto leggere: “Hemos perdido”. Ho perso io perché quando si sacralizza l’animale si dissacra l’

uomo (non tutto può essere sacro ovvero intoccabile, la coperta del sacro è corta e così come copre, scopre) ha perso Dio perché la proibizione della corrida in Catalogna stabilisce il potere assoluto della setta animalista, anticristiana e neopagana. Ha perso la Spagna, che con Zapatero aveva già perso tanto. Ha perso ovviamente il toro, che senza corrida perderà ogni ragione di essere: in futuro verrà ucciso da vitello, squallidamente dentro un mattatoio, senza avere mai montato né incornato, senza nemmeno un minuto di gloria alle cinque della sera.

Il Foglio 29.7.2010

Moira consiglia ai giovani  l’Accademia del Circo

Il magazine del Sole 24 Ore, Ventriquattro, nel numero di maggio ha chiamato ad un confronto intergenerazionale alcuni grandi per avere una testimonianza di chi ha visto passare accanto a sé tanti ragazzi e tante aspettative “per un consiglio ai ventenni”. Insieme a Gillo Dorfles, critico d’arte, Rita Levi Montalcini, Umberto Veronesi, il regista Mario Monicelli, l’ex allenatore della Nazionale di Calcio Cesare Maldini, e calciatori, fotografim giornalisti, c’è anche la testimonianza di Moira Orfei. Ed ecco le sue parole: “A me stringono il cuore i ragazzi che vivono nelle case. Che studiano per tanti anni, si laureano e poi non hanno da lavorare. Vorrei dire loro di avere la forza di non abbandonarsi ai bagordi, al fumo, all’alcol, alla droga. Se fossi miliardaria mi piacerebbe aiutarli. Metterei su delle scuole. O li manderei all’Accademia del circo di Verona, a diventare artisti, così che possano guadagnare e viaggiare in tutto il mondo. Certo, bisogna sacrificarsi un po’. La mattina a scuola, il pomeriggio in Accademia. Anche i ragazzi che vivono nelle case dovrebbero lasciare presto l’abitazione di mamma e papà, e provare a lavorare e studiare insieme, così da non rischiare di trovarsi senza niente in mano una volta finiti gli studi.

Raccolgo tante storie di ragazzi. Mi guardano con occhi disperati. Uno mi ha raccontato di essersi fatto frate perché non trovava lavoro. Un altro, che aveva studiato economia e commercio e si è trovato a fare lo spazzino (e lo chiamano operatore ecologico…). Vengono da me perché sanno che voglio loro bene. O forse perché ho la faccia da prete!”

 

L’Osservatore Romano ricorda Mario Verdone

Ad un anno dalla scomparsa, il giornale della Santa Sede traccia un bellissimo ricordo di Mario Verdone. L’articolo è a firma di Eusebio Ciccotti.

Cara Brambilla, anche i circensi hanno una coscienza

Lettera aperta di Fabio Montico al ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla

Il testo integrale della lettera scritta dal presidente del Festival del Circo “Città di Latina”

 

 

, Fabio Montico, al ministro del Turismo Michela Brambilla.

LATINA, 18 MAGGIO 2010 – “Spettabile Ministro Brambilla, le Sue recenti dichiarazioni in merito alla “coscienza degli animali”, diffuse dai mezzi di stampa in data 13 maggio 2010, hanno sortito un sicuro effetto: quello di suscitare in me, “animale cosciente”, una serie di emozioni che desidero condividere con la Sua persona nell’

auspicio di poter avviare, al riguardo, un sereno e proficuo scambio di opinioni.

Chi Le scrive è membro di una famiglia che da sette generazioni, con passione ed abnegazione totali, dedica la propria esistenza al Circo: un’attività che, affondando le proprie radici nella Storia, è per noi assai più di un semplice spettacolo giacché connotata da tutte quelle implicazioni che, di fatto, trasformano la performance scenica in un frammento di vita intriso di sudore, sacrificio, e di tutto l’

amore che tiene legata la gente del Circo alla propria arte.

Radici antiche, dunque, quelle del Circo, che da sempre vede affiancati uomini e donne d’arte ai loro animali: un sodalizio che è alimentato dall’interesse che ha l’

artista a prestare ai suoi animali le migliori cure possibili. Un sodalizio, quello tra gente di Circo ed animali, che è stato capace di avvicinare tante giovanissime generazioni ad animali che difficilmente avrebbero avuto la possibilità di vedere da vicino contribuendo, non di rado, ad alimentare la passione e la giusta attenzione dei più piccoli nei confronti del Regno animale.

Certamente, caro Ministro, è verosimile che, per dirla con Darwin, in ragione della naturale “variabilità dei caratteri” della nostra specie, vi siano anche tra noi uomini poco accorti e dalla condotta tutta da verificare in materia di “possesso ed impiego di animali”, ma saprà bene come tale “variabilità” sia la materia prima sulla quale opera la “selezione naturale” con i suoi inesorabili esiti. Ma è la medesima “variabilità” che non può farLe riconoscere come sia da escludersi la possibilità di addivenire ad una ingenerosa generalizzazione circa la nostra categoria. Le assicuro che nella quasi totalità dei casi, gli animali posseduti dai Circhi ed impiegati negli spettacoli, sono addestrati e detenuti in modo ottimale e perfettamente in linea con ogni disposizione in materia; e su questo sarei pronto a garantire la disponibilità, mia personale e di tutta la gente del Circo, ad ogni possibile verifica e dimostrazione. Oltretutto caro Ministro, mi consentirà questa sincera confidenza: l’accostamento tra la gente del Circo, la macellazione rituale, e la pratica della caccia mi è apparso così stridente da risultare tanto difficile da metabolizzare. Nessuno fra noi farebbe mai uso di un fucile come strumento per il personale divertimento fintamente ammantato dall’aura di pratica sportiva, né mai penserebbe di poter tollerare che il proprio animale, compagno di vita oltre che di lavoro, potesse patire qualsiasi forma di maltrattamento o di coercizione che, peraltro, finirebbe con l’inficiarne la qualità della performance artistica. Quanti fra noi Lei ritiene sarebbero contrari a che chiunque, nei Circhi del mondo, si renda responsabile di gesti isolati o ripetuti ai danni dei propri animali, sia punito? Ebbene, caro Ministro, la risposta è soltanto una: nessuno! E’ nel nostro stesso interesse che la Legislazione vigente in materia sia assolutamente rispettata, non solo nell’interesse degli animali, ma anche e soprattutto per liberare il mondo del Circo da quell’onta di sospetto e di pregiudizio che troppo spesso in questi ultimi anni sta assumendo dimensioni tali da essere divenuta un’

onda fin troppo facile da cavalcare per quei tanti personaggi, più o meno noti, che, al di fuori di ogni possibile competenza specifica in materia, si auto accreditano per esprimere giudizi. Le assicuro, caro Ministro, che se disponessi di risorse sufficienti ad allestire un gruppo di opinionisti di parere avverso non avrei alcuna difficoltà a farlo.

In qualità di Presidente dell’unico Festival Internazionale del Circo che si svolga in Italia, ho avuto ed ho costantemente l’opportunità di viaggiare nei cinque continenti ospite delle locali Istituzioni per presenziare alle omologhe manifestazioni circensi. Le posso assicurare, caro Ministro, che il mondo del Circo, in particolare nei Paesi dell’Est europeo ed in Asia, oltre a non essere oggetto di vessazioni, è considerato non solo come una delle massime espressioni dello spettacolo, ma è posto al centro di strategie turistiche ed economiche che, forse, potrebbero davvero essere per Lei motivo di interesse e di riflessione. Così come Le manifesto compiacimento per la Sua recentissima iniziativa di istituzione di un call-center unico al servizio del turista, mi permetterei di suggerirLe di pensare al Circo non con quel pregiudizio che ci piacerebbe poter ascrivere a persone nettamente meno intelligenti di Lei, ma piuttosto come ad una opportunità per il nostro Paese sulla scorta dell’esperienza ormai consolidata del Principato di Monaco dove, nei giorni del Festival del Circo, ogni attività dell’

indotto registra motivi di evidente soddisfazione.

Sono certo, Signor Ministro, che Ella avrà modo di comprendere queste mie righe e, nell’auspicio di poterci confrontare in modo più esaustivo sull’argomento, Le rivolgo il mio più sentito invito ad essere presente a Latina in occasione della prossima edizione del Festival Internazionale del Circo, dal 14 al 18 Ottobre 2010: potrebbe essere per noi un’importante occasione di incontro, scambio, e di reciproco arricchimento”

.

 

Limpresa di Freddy Nock

L’aveva preparata da  tempo e il 30 aprile non ha mancato l’appuntamento.  Freddy Nock, famoso e bravissimo funambolo svizzero, equilibrista del circo Knie, ha attraversato il lago di Zurigo su una fune sospesa a 30 metri d’altezza. Le perfette condizioni meteorologiche gliel’hanno permesso e la sua abilità ha fatto il resto.

Ha percorso tutto il lago e la linea gialla indicata nella foto fa capire quale tragitto abbia compiuto: quasi un chilometro. Esattamente 900 metri.

 Ma quanti soldi hanno gli animalisti?

Domanda più che lecita se si pensa all’ennesima trovata della lobby animalista (in questo caso l’associazione Peta), che ha ingaggiato una costosa modella e attrice americana Olivia Munn, che ha posato nuda per Playboy per dire “boicottate il circo”. Un bello spettacolo (la modella s’intende), non c’è che dire, ma per il resto si conferma la regola: ogni metodo è buono per gli animalisti d’America di recente sbugiardati dal Tribunale per il “testimone” comprato nel caso delle accuse al Ringling. C’è chi prende i soldi per recitare la parte del domatore pentito e chi li prende per spogliarsi, operazioni diverse ma entrambe ricordano qualcosa che sa di mercenario.

 

Illusionismo e prestidigitazioni diRepubblica”

Il quotidiano la Repubblica il 5 aprile ha pubblicato un articolo dal titolo “Stop alle esibizioni di leoni e tigri nei circhi, 4 proposte di legge che mettono tutti d’accordo”. Spiega che “Almeno sul destino degli animali circensi maggioranza e opposizione sembrano pensarla nello stesso modo. ‘Fare spettacolo senza bestie in gabbia si può′”. Ma è un auspicio più che la realtà. Il ddl è fermo in commissione.

A leggere l’articolo si scopre che l’unica ad essere d’accordo è la deputata del Pdl Gabriella Giammanco, che parla di “animali obbligati in angusti spazi, in molti casi con l’ausilio di mezzi coercitivi tipici dei peggiori orrori della tortura, come le catene”. E non si capisce quale circo abbia visto.

L’articolo in questione contiene tutto l’armamentario di contenuti animalisti di cui subiamo un bombardamento quotidiano. Il circo sarebbe uno “spettacolo in declino” che si mantiene in vita solo grazie ai “contributi statali”, quando la realtà è che i denari che arrivano dal Fus (Fondo unico dello spettacolo) sono una briciola rispetto alle spese quotidiane che un circo di media e grande dimensione deve affrontare. E poi i circhi italiani avrebbero il “più alto numero di condanne tra i Paesi dell’Ue” e altre affermazioni gratuite di questo genere. Di contro, il circo buono e perfetto è il Soleil, ovviamente. Ma se la Giammanco e Repubblica sapessero quanti contributi statali ha ricevuto dal Canada, capirebbero che il Fus al confronto potrebbe si è no bastare per i costumi.

Il disegno di legge in discussione è così geniale da puntare sul circo senza animali senza dire però dove andranno messi tutti gli elefanti, le tigri, i leoni, i lama e così via, che attualmente vivono nei circhi. E questo la dice lunga.

 

Di Moira ce n’è una

Diffidate delle imitazioni. Moira Orfei durante la Pasqua è presente sulla piazza di Torino dove si è trovata la solita concorrenza abusiva degli Orfei “fasulli”. Moira, però, l’ha avuta vinta.

http://www.affaritaliani.it/entertainment/torino_circo_viviana_orfei_marchio_orfei030410.html

Il Victor Show mette in buca Nirda e animalisti

L’hanno dipinto come un mostro di maltrattamento degli animali. Ma il Tribunale di Pistoia l’ha riabilitato disponendo il dissequestro degli animali che la Forestale gli aveva sottratto.

http://lanazione.ilsole24ore.com/montecatini/cronaca/2010/04/01/312670-circo_victor_tornano_liberi_animali.shtml

 100% animalisti violenti

 
(ANSA) – MUGGIA (TRIESTE), 6 APR – Alcuni aderenti all’associazione 100% Animalisti hanno oscurato la pubblicita’ degli spettacoli del circo Medrano a Muggia (Trieste). ”Obiettivo dell’azione – hanno precisato – e’ stata quella di porre l’attenzione dell’opinione pubblica sulla crudelta’ degli spettacoli circensi che prevedono la presenza di animali. Gli animali usati per questi spettacoli infatti sono costretti ad una vita innaturale, in un habitat totalmente diverso dal loro e costretti a ripetere esercizi e movimenti spesso dolorosi”. (ANSA).

E dalla crudeltà da “guerriglia” alla quale questi animalisti costringono i circhi, chi ci deve difendere?

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